Nuovi disagi per i servizi postali salentini

Il caso, sollevato da Federconsumatori e sul quale è intervenuta anche la Slc Cgil, approda in Parlamento

Nuovi disagi per i servizi postali salentini. Pochi giorni fa, ne aveva parlato il consigliere della Regione Puglia e presidente di “Moderati e Popolari”, Antonio Buccoliero, che, in una lettera pubblica aveva messo in evidenza il problema a Lecce, segnalando la carenza di personale, la lunghezza delle file, le difficoltà per ritirare una raccomandata e di conseguenza le lamentele dei cittadini. Ora, il caso, sollevato da Federconsumatori e sul quale è intervenuta anche la Slc Cgil, approda in Parlamento grazie a un’interrogazione presentata dalla Parlamentare del Pd on. Teresa Bellanova , indirizzata al Ministro dello Sviluppo Economico “Queste disfunzioni purtroppo si verificano quotidianamente” afferma la parlamentare del Pd “ed a pagarne il prezzo più alto sono in primo luogo i cittadini salentini, costretti ad affrontare code interminabili, ma non di meno i lavoratori degli uffici postali, i quali visto le decine di pensionamenti avvenuti in questo ultimo anno ed il mancato turnover degli stessi sportellisti, sono sottoposti ad un carico di lavoro esorbitante”. “Il potenziamento dell’organico” continua la Bellanova “potrebbe rappresentare un valore aggiunto per l’azienda che offrirebbe maggiore efficienza nel servizio alla cittadinanza e potrebbe essere anche un incentivo occupazionale territoriale molto utile per la nostra economia”. “Ho chiesto al Ministro competente” conclude la parlamentare del Pd “di fare tutto ciò che è utile affinché le difficoltà che stanno incontrando i cittadini salentini si risolvano quanto prima e congiuntamente farsi carico delle problematicità alle quali gli stessi lavoratori di Poste Italiane sono sottoposti quotidianamente, col fine di migliorare il servizio territoriale a vantaggio di tutti i soggetti interessati”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!