Buccoliero scrive al Direttore Provinciale delle Poste di Lecce

Buccoliero: “Necessario migliorare un servizio importante”

Una lettera per farsi interprete di un disagio dettato dalla carenza di personale presso gli uffici centrali delle Poste di Lecce, ma anche per esaltarne l’encomiabile lavoro che, pur tra oggettive difficoltà, viene compiuto, quotidianamente, dagli impiegati. È quella che il consigliere della Regione Puglia e presidente di “Moderati e Popolari”, Antonio Buccoliero, invierà, nelle prossime ore, al Direttore provinciale delle Poste di Lecce per metterlo a conoscenza di una situazione di disagio: un’ora di attesa per ritirare una semplice raccomandata. Un problema che viene amplificato quando in fila ci sono persone anziane o con difficoltà di salute. Una situazione che lo stesso consigliere ha potuto toccare con mano nei giorni scorsi, tanto da decidere, anche su esplicita richiesta di alcuni cittadini presenti, di segnalare al Direttore provinciale delle Poste un problema a cui sarebbe necessario trovare un’immediata soluzione. Scrive Buccoliero: Egregio Direttore, mi è sempre piaciuto fare la fila perché, nonostante l’attesa e la considerata perdita di tempo, ho sempre ritenuto che essa servisse a mettermi in relazione con la migliore parte delle nostre comunità. Mi è sempre piaciuta la fila anche quando, da ufficiale dei Carabinieri, subivo l’occhiolino bonario del direttore locale che mi invitava a raggirarla per fare prima. Investivo quel tempo in un bagno di umanità, che mi faceva sentire uguale agli altri e metteva in relazione persone di diverse estrazioni e di diverse classi. Questa mattina la fila non mi è piaciuta, ma soprattutto non è piaciuta ai tanti in attesa allo sportello della corrispondenza raccomandata. C’era di tutto: dall’avvocato alla casalinga, dal pensionato al giovane studente. Tutti, indistintamente, hanno atteso circa un’ora per ritirare una misera raccomandata. Devo, peraltro, esprimerle il mio compiacimento per gli operatori impegnati allo sportello. Instancabili, gentili, laboriosi ma, desolatamente pochi. C’era stato un tentativo di sollevazione, subito rientrato, perché ho promesso a chi mi aveva riconosciuto, che Le avrei fatto conoscere la situazione e Le avrei chiesto un intervento per migliorare il servizio. Eccomi a Lei, dunque, con la disponibilità di chi è sempre stato votato a costruire. Se è nelle sue possibilità, migliori il servizio. Se il personale è poco, segnali la necessità alla sua Azienda. Ha tutto l’interesse a raccogliere clientela di questi tempi”.

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