Heliantos2: le associazioni diffidano gli enti

Presentato un atto di diffida per denunciare presunte irregolarità amministrative nel procedimento di autorizzazione unica alla costruzione a Casarano della centrale a biomasse “Heliantos 2” di Italgest

Il “Coordinamento Intercomunale 'No alla centrale'” ha inviato oggi, 30 giugno 2010, al Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, a Loredana Capone, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, all’Ufficio Energia e Reti Energetiche della Regione Puglia, al Sindaco di Casarano, Ivan De Masi, e, per conoscenza, al Prefetto di Lecce, Mario Tafaro, un atto di diffida, in cui si denunciano le presunte irregolarità amministrative nel procedimento di autorizzazione unica (Aia) relativo alla costruzione della centrale a biomasse denominata “Heliantos 2” a Casarano. Il Coordinamento ha appreso dagli organi di stampa che il 28 febbraio 2010 sarebbe definitivamente scaduto il contratto preliminare tra la Italgest e il Gruppo Filanto, riguardante la disponibilità del lotto industriale di Casarano, sul quale dovrebbe sorgere la centrale a biomasse. “Tale circostanza – scrive il Coordinamento – avrebbe dovuto comportare il decadimento della domanda presentata da Italgest per carenza dei presupposti, con conseguente interruzione del procedimento di autorizzazione. Nonostante ciò, il 13 aprile 2010 si è ugualmente svolta a Bari la Conferenza dei servizi senza che si facesse cenno a tale accadimento. Inoltre, il 9 aprile 2010, il Comune di Casarano ha trasmesso alla Conferenza il parere di congruità urbanistica, ben sapendo dell’indisponibilità del sito. Infatti, De Masi, fino al 21 maggio 2010, era a tutti gli effetti anche socio della Italgest Energia Spa e non poteva non sapere della indisponibilità del lotto”. Il Coordiamento ha chiesto anche agli enti preposti all'iter di autorizzazione di valutare la opportunità o meno di inviare alla Procura della repubblica la notizia di un eventuale reato. 30 giugno 2010 “Heliantos 2”: una documentazione tecnica “contro” Il coordinamento intercomunale “No alla Centrale” ha trasmesso lo scorso lunedì al Prefetto di Lecce un documento redatto da tecnici, contenente le osservazioni critiche nei confronti della centrale a biomasse “Heliantos 2”, proposta dalla società Italgest Energia, da installare nella zona Industriale di Casarano. Il documento si pone come integrazione delle prime 6000 firme di cittadini contrari all’impianto, già depositate dal Coordinamento presso la Prefettura lo scorso 8 giugno. Lo stesso documento è stato inoltrato all’Ufficio Energia e Reti Energetiche della Regione Puglia a Bari, dove è aperta la conferenza dei servizi riguardante il procedimento per l’autorizzazione alla costruzione della centrale “Heliantos 2” . Le osservazioni formulate nel documento sono suddivise in paragrafi che esplicitano i vari aspetti delle critiche avanzate nei confronti del progetto. Queste in sintesi le conclusioni del documento :“L’insediamento della centrale 'Heliantos 2' risulta slegato da ogni reale esigenza del territorio; puntando su combustibile di importazione e rinunciando alla 'filiera corta', utilizzerà del Salento solo lo spazio e l’ambiente fisico necessario e la eventuale disponibilità dei suoi amministratori ad accoglierlo. Limitati saranno i vantaggi (una manciata di posti di lavoro la cui ricaduta locale è da dimostrare), mentre gravi e certi saranno i danni all’ambiente e alla salute. Tutto ciò non per un necessario contributo alla copertura dei nostri fabbisogni energetici, per cui godiamo di un notevole esubero di produzione, destinato purtroppo ad accentuarsi con le tendenze attuali, ma essenzialmente per ragioni di profitto aziendale, legato agli incentivi pubblici; ne è la prova la scarsa attenzione al riutilizzo della importante quota di calore residuo. Il progetto rimane poi gravemente carente proprio sull’aspetto più importante e delicato per la salute dei cittadini: l’inevitabile ulteriore peggioramento della qualità dell’aria già compromessa da scriteriati insediamenti industriali esistenti nella nostra Regione”. // Coordinamento intercomunale “No alla Centrale”. Chi c'è – Lega italiana per la Lotta contro i Tumori (Lilt) – Sezione Provinciale di Lecce – Comitato civico “Io Conto” – Ugento – Tribunale dei Diritti del Malato – Casarano – Legambiente – Casarano – Comitato “Energia Ambiente e Vita” – Casarano – Comitato Cittadino Tutela Ambiente – Casarano – Associazione “I Paladini di Via Messina” – Casarano – Forum Ambiente e Salute – Lecce – Associazione Grande Salento – Avetrana (Ta) – Centro Democratico Cristiano – Casarano – Popolo della Libertà – Sezione di Casarano – Sinistra Ecologia e Libertà – Circolo Cittadino di Casarano – Italia dei Va lori – Circolo Cittadino di Casarano – Partito dei Comunisti Italiani/ Federazione della Sinistra – Sezione di Casarano – Comune di Supersano – Comune di Presicce – Comune di Matino – Comune di Ruffano In allegato il documento.

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