“Conflitto d’interessi”, è il giudizio del Sel

Ad un anno dalla nomina a sindaco di Ivan De Masi, il Sel è pronto a fare un bilancio

“Tante ombre, tanto pressappochismo e una sola certezza: il conflitto di interessi”. E’ tranchant il giudizio del circolo cittadino “Peppino Impastato” di “Sinistra, ecologia e libertà” a un anno esatto di governo del sindaco Ivan De Masi. Il movimento “vendoliano” presenta i primi dodici mesi dell’amministrazione uscita vittoriosa dalle elezioni del 2009 con un commento totalmente negativo che affida a un comunicato stampa. “Di tutte le promesse, di tutti i discorsi fatti in campagna elettorale, di tutti i “vaneggiamenti” che in quei giorni si sentivano – scrive Sel – ad oggi poco, per non dire a, si è fatto per ridare a Casarano i fasti a cui gli attuali amministratori sembravano voler riportare la nostra amata città”. “Vorremmo sapere – continua la nota – che fine hanno fatto tutti quegli intendimenti che si rivolgevano alle politiche sociali: che fine ha fatto, ad esempio, il bando per i Bollenti Spiriti, fiore all’occhiello della Regione? Non ne sappiamo a da mesi. Così come a vuoto sono andate le richieste di trasparenza per l’individuazione degli scrutatori per le recenti elezioni regionali, preferendo la vecchia logica della spartizione in quota ai consiglieri. Per contro, apprendiamo in questi giorni la volontà di questa amministrazione di spostare il centro anziani dall’attuale sede in un luogo molto più piccolo e che poco si confà alle esigenze dei nostri amati nonni”. Non poteva mancare il riferimento alla centrale a biomasse. “E le promesse sul referendum inerenti la centrale a biomassa? Scopriamo oggi che la volontà politica di farlo, è pari allo zero – sottolinea Sel – non solo perché nel bilancio di previsione appena approvato non vi è traccia di un capitolo di spesa indirizzato in questo senso, ma anche in merito alle ultime dichiarazioni del consigliere Pino”. Nel mirino di Sel anche le scelte politiche del sindaco. “Nemmeno nelle nostre peggiori previsioni – si legge nella nota – credevamo di dover assistere ad un impoverimento dell’azione politica di tali dimensioni. Perché anche le scelte politiche lasciano veramente a desiderare: il laboratorio(?) che prevede la Sig.ra Fersino vice sindaco; la scelta di appoggiare alle scorse primarie per le regionali il Dott. Boccia; la messa in campo di uno stuolo di assessorini dei quali non si capisce competenza e ruolo; e così via”.

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