Lecce: festa rinviata

La squadra di De Canio pareggia 0-0 a Vicenza e rinvia ancora la festa promozione

Il Lecce non va oltre lo “zero a zero” al Menti di Vicenza ed è costretto a rinviare ancora la festa promozione. I giallorossi falliscono il secondo match point consecutivo e vedo noavvicinarsi sempre di più un Brescia che, dopo aver travolto senza problemi la Salernitana, è a soli due punti dai salentini. Quello con il Vicenza è un pareggio frutto di una gara che ha regalato ben poche emozioni ad entrambe le tifoserie. Troppo alta forse la posta in palio e troppo forte la paura di perdere e veder compromettere i propri opposti obiettivi. Da una parte un Lecce che voleva cancellare la beffarda sconfitta interna con il Cesena e regalarsi la festa per una massima serie ritrovata dopo solo una stagione in B. Dall’altra un Vicenza alla ricerca di punti utili a raggiungere la salvezza. Presupposti che hanno portato ad una gara poco spettacolare e molto tattica, che i pugliesi hanno disputato a ritmi lenti e compassati, impegnando, di fatto, il portiere avversario in una sola occasione con Di Michele. E’ stata la squadra di casa a rendersi pericolosa in un paio di occasioni, sfiorando il vantaggio con una gran conclusione dal limite di Rigoni che, per fortuna degli uomini di De Canio, si è infranta sulla parte interna della traversa. Nella ripresa i veneti hanno provato a fare la gara ma la loro si è rivelata una supremazia sterile che ha portato a ben poco. Il Lecce è sembrato svegliarsi nell’ultimo quarto d’ora, pungolata anche dai risultati che provenivano dagli altri campi. Troppo tardi forse per una gara che si è chiusa in parità. Per i salentini tutto è rinviato alla prossima sfida, l’ultima di questo lunghissimo campionato di B. Ai giallorossi basterà un pareggio con il Sassuolo per conquistare una meritata promozione in A e scacciare i fantasmi di un finale di campionato più difficile del previsto. Poi, scaramanzia a parte, potrà esplodere la festa.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!