Casarano, indagati quattro medici

Si è trasformato in un vero calvario un banale incidente alla mano di cui è rimasto vittima un 44enne di Ruffano. L'uomo, dopo essersi recato in ospedale a Casarano, non ha più riacquistato la piena funzionalità dell'arto. Indaga la Procura

Si è trasformato in danno semi permanente un banale incidente alla mano sinistra. La vicenda è quella che ha visto protagonista un imprenditore 44enne di Ruffano, la cui mano, nel settembre scorso, era rimasta incastrata tra i battenti della porta di un esercizio commerciale. Accompagnato presso il Pronto soccorso dell’ospedale di Casarano, all'uomo era stata apposta una stecca all'indice della mano sinistra dagli operatori, che lo hanno poi invitato a presentarsi il giorno successivo per una visita ortopedica specialistica. Visita che, 24 ore dopo, a detta di un medico, non era più necessaria, perché l'infortunio sarebbe guarito in pochi giorni. Ma dopo una settimana di dolori, il dito non era guarito e la funzionalità della mano seriamente compromessa. Inutili si sono anche rivelate, in seguito, le numerose sedute di fisioterapia cui si è sottoposto l'imprenditore. Visto il costante peggioramento della situazione, l'uomo ha poi deciso di rivolgersi ad un ortopedico di fiducia, che gli ha diagnosticato la rigidità, attiva e passiva, dell'indice della mano interessata, ed una lesione alla placca volare per la quale era necessario un intervento chirurgico. Un nuovo presunto caso di malasanità di cui ad occuparsi è ora la Procura della repubblica di Lecce. Il sostituto procuratore Donatina Buffelli ha disposto l'incidente probatorio per accertare le eventuali responsabilità di quattro medici del Pronto Soccorso dell'Ospedale di Casarano. Sarà ora compito della magistratura accertare eventuali omissioni, responsabilità o errori professionali dei medici del Pronto soccorso.

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