Workshop di confindustria sui PCB

Confindustria Lecce organizza un workshop per illustrare alle aziende salentine a gestire i PCB, sostanze inquinanti contenuti nei fluidi isolanti

Confindustria Lecce organizza presso la propria sede il 4 maggio alle ore 16.00 un workshop sugli adempimenti delle imprese per la decontaminazione dei trasformatori elettrici dal PCB contenuto nel fluido isolante. “Il workshop – afferma Piero Montinari, presidente di Confindustria Lecce – nasce dall’esigenza delle sezioni Terziario Avanzato, Ambiente, Impianti ed Energia di illustrare alle imprese associate come è possibile trattare queste sostanze. Si tratta di un’occasione importante, non solo per gli addetti ai lavori, ma per tutte quelle imprese del territorio che entro il 31 dicembre 2010 dovranno provvedere alla decontaminazione e/o smaltimento dei propri apparecchi e fluidi”. I PCB (policlorobifenili) sono una famiglia di 209 congeneri (sostanze individuali) classificati come contaminanti persistenti, diffusamente presenti ovunque. Dagli anni ’20 in poi, nel mondo ne sono state prodotte fra 1.200.000 e 1.700.000 tonnellate, equivalenti al carico di sei o sette superpetroliere. Queste sostanze, proprio per la loro incredibile stabilità, sono state utilizzate per gli scopi più vari: in colle, vernici, ceramiche, condensatori, carta carbone autocopiante, lampade, apparecchiature elettriche ed elettroniche in genere quali computer, elettrodomestici, autovetture, riscaldatori elettrici ad olio, sigillanti, plastiche, pesticidi, ecc. Contrariamente a quanto si dice, i PCB non sono classificati come cancerogeni dalle direttive europee o dalla legge italiana, ma sono comunque prodotti bioaccumulabili e persistenti nell’ambiente. E sono più vicini di quanto si possa immaginare: nel grasso umano, ad esempio, se ne trovano fino a 10 mg/kg; nel latte materno fino a 390 µg/chilo; nel pesce di mare fino a 190 mg/kg; nelle acque marine della costa mediterranea fino a 13 mg/litro, negli uccelli in Europa fino a 14.000 mg/kg! Per questo motivo è stata decretata, a livello nazionale, europeo ed internazionale, la messa al bando della produzione di nuovi PCB, prescrivendo tempi e modalità per l’inventario, la gestione, la decontaminazione e/o lo smaltimento delle apparecchiature e dei fluidi che li contengono oltre la concentrazione limite di 50 mg/Kg. Per quanto riguarda i trasformatori elettrici, che sono tra le macchine utilizzate dalla maggior parte delle aziende, la legge impone di decontaminare e/o smaltire, entro il 31 dicembre di quest’anno, tutti quelli contenenti fluidi con più dello 0,05% di PCB (500 mg/kg).

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