Il Comitato 275 chiede un incontro a Vendola

L’associazione ha in mente di chiedere a Nichi Vendola un incontro urgente per la riprogettazione generale della Maglie-Leuca

Insediato il Vendola ter, parte pressante dal Comitato 275, la richiesta al presidente della Regione di un incontro urgente per la riprogettazione generale della strada che collega Maglie a Santa Maria di Leuca. Dopo la conferenza tenuta a Lecce alcuni giorni fa, dove le associazioni ambientaliste hanno voluto spiegare le proposte “più consone al futuro del Capo di Leuca”, in merito alla viabilità e ai trasporti con particolare riferimento all’ultimo tratto della strada statale 275, “stiamo pensando – ha detto Luigi Russo – di chiedere a Vendola che una delegazione del comitato possa incontrarlo al più presto, in modo da trovare insieme una soluzione condivisa. Una riunione formale dove pensiamo sia opportuno siano presenti l’assessore Angela Barbanente e la vice presidente Loredana Capone, nonché il professore Franco Chiarello (commissario Apt) che tanto ha a cuore la nostra battaglia”. Intanto nei vari interventi dell’assemblea tricasina dell’altro ieri, sono emerse tra le altre cose le linee guida della “filosofia” che devono ispirare la riprogettazione dell’intera arteria, illustrate dai rappresentanti del Forum Ambiente e Salute di Lecce: “Assodata la necessità di un più agevole e sicuro congiungimento di Maglie con il Capo di Leuca – ha spiegato Oreste Caroppo del direttivo -, uno deve essere il principio ispiratore, la minimizzazione nel consumo di nuovo territorio agricolo. Anche in coerenza con le nuove direttive europee e nazionali recepite recentemente dal Parlamento italiano, il progetto della 275 deve ripercorrere tracciati già costruiti ed esistenti, come per esempio la circonvallazione est di Tricase, cosiddetta ‘strada della Cosimina’”. Possibilità quest’ultima di minore impatto che non è stata scartata neppure dal presidente leccese di Confindustria Piero Montinari, in un suo recente intervento. “Un principio, quello di minor consumo di territorio – ha continuato Caroppo -, che sottostava al progetto di strada parco regionale poi misteriosamente persosi negli uffici del Cipe (Comitato interministeriale) che invece stava portando all’appalto un progetto che avrebbe danneggiato preziose aree archeologiche e ambientali”. L’altra questione sollevata è quella degli svincoli stradali che nel progetto Cipe pure per il tratto del Parco dei Paduli, tra Maglie e Montesano salentino, rischiavano di comportare insieme alle complanari, “gravi danneggiamenti del prezioso Parco e deperimento di ulteriore territorio, nonché sradicamento di numerosi alberi selvatici e domestici. A tal proposito – si è appreso a Tricase – varie associazioni nazionali, quale ‘Stop al Consumo di Territorio’, stanno guardando con grande attenzione al laboratorio costruito dalle associazioni ambientaliste e culturali salentine. Allo stesso modo non mancano forme di solidarietà con altre realtà pugliesi, dove forze cittadine si stanno sollevando per evitare simili scempi: è il caso della strada dei Colli che rischia di distruggere la zona tra Ostuni e Cisternino, aprendo anche a già previste speculazioni edilizie”.

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