Ciak, si gira in Puglia

Arriva in Puglia il cast de “Il giuramento di Ippocrate“, ambientato tra Bari e Supersano con Vittoria Puccini, Stefano Accorsi e Pierfrancesco Favino

A partire da lunedì 3 maggio e per quattro settimane fino a lunedì 24 maggio, la Puglia ospita le riprese del film “Il giuramento di Ippocrate” di Lucio Pellegrini (3 e 4 maggio Aeroporto di Bari, dal 5 al 24 maggio nel Salento, a Supersano). Ad annunciarlo è L’Apulia Film Commission, che ha prodotto la pellicola in collaborazione con la Fandango di Domenico Procacci. Protagonisti principali della vicenda saranno gli attori Stefano Accorsi, Vittoria Puccini e Pierfrancesco Favino. Il film, diretto da Pellegrini (regista di “E allora Mambo”, “Tandem” “Ora o mai più” e la fiction tv “I liceali”), si avvale anche dello scenografo Roberto de Angelis (“I liceali”, “Riprendimi”, “A+R Andata e Ritorno”, “Non pensarci”) e di Gianluca Chiaretti, organizzazione generale di film come “Baciami Ancora”, “Gomorra”, “Respiro”, “L’Ora di religione”, “L’Imbalsamatore”, “L’ultimo Bacio”. “Il giuramento di Ippocrate” racconta la vicenda di Mario e Luca, amici da sempre. Si sono laureati in medicina insieme e si sono frequentati assiduamente fino a che non hanno conosciuto Ginevra, una giovane performer, bellissima ed elegante. Quando la ragazza sceglie di sposare Mario, le loro strade si dividono: Luca decide di partire per l’Africa ad esercitare in ospedali da campo, Mario diventa un medico di grande successo, un luminare della cardiochirurgia. Oggi, dodici anni dopo, Mario decide di partire per andare a raggiungere il suo vecchio amico in un ospedale perso nell’Africa Nera: un viaggio che nasconde una serie di segreti. Che cosa lo spinge nuovamente dall’amico? Un reale desiderio di trovare un senso alla sua esistenza e alla sua professione o un semplice desiderio di fuga da una serie di guai combinati in Italia? Nel momento in cui anche Ginevra raggiungerà quel campo sperduto nel a dell’Africa, tra i tre si riaccenderà quell’alchimia esplosiva che tornerà a segnare in modo indelebile le loro esistenze.

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