IdV querela Feltri per articolo su Basile

Dopo il recente articolo su “Il Giornale” in cui l’Italia dei Valori veniva accusata di aver politicamente speculato sull’omicidio di Peppino Basile, riceviamo la replica del consigliere provinciale Gianfranco Coppola

di Gianfranco Coppola* Prima dell’arresto dei due Colitti, il 25 novembre scorso, noi dell’Italia dei Valori, abbiamo, assieme a tanti cittadini, chiesto e cercato verità e giustizia per l’omicidio di Peppino. Per questo abbiamo semplicemente invitato, più volte, gli inquirenti a non mettere da parte, o perlomeno trascurare, nessuna pista che potesse portare ad una decisiva svolta nelle indagini. Non abbiamo mai detto che la pista politico-amministrativa fosse l’unica da percorrere. Anzi abbiamo sempre sostenuto, al contrario di altri, che nessuna pista doveva essere esclusa e che anche quella politico-affaristica doveva essere battuta, alla luce dell’attività politica di Basile, sempre custode della legalità e estremamente attento ad una corretta gestione della cosa pubblica. Con l’arresto dei Colitti siamo stati accusati poi di essere diventati silenti. Abbiamo, invece, semplicemente ritenuto che bisognava rispettare l’operato della magistratura ed attendere che la giustizia facesse il suo corso. Noi dell’Italia dei Valori abbiamo fiducia nella magistratura e siamo sicuri che la giustizia in Italia garantisca a tutti la possibilità di dimostrare in sede processuale la propria innocenza. Nel recente articolo de “Il Giornale” veniamo accusati di aver alzato in toni dello scontro nel periodo in cui le indagini sull’omicidio di Basile, prima dell’arresto dei due Colitti, sembravano non registrare alcuna svolta. A tal proposito penso che l’Italia dei Valori abbia esclusivamente cercato di ottenere verità e giustizia per l’omicidio di Peppino. Basile era un uomo straordinario che faceva dell’impegno politico la prima ragione del suo vivere. Combattere il malaffare, gli sprechi di denaro pubblico, la gestione privatistica della cosa pubblica erano i suoi obiettivi principali. Ecco perché abbiamo sempre auspicato che la pista politico-amministativa non fosse scartata a priori, perché l’attività di Peppino poteva dare fastidio a molti. E quando, un mese dopo il suo barbaro assassinio, organizzammo in suo ricordo una fiaccolata per la legalità nessuno della maggioranza di centrodestra ritenne opportuno manifestare insieme a noi. Fu in quel momento, invece, che la classe politica ugentina avrebbe dovuto dimostrare la propria unità. Ma ciò, appunto, non avvenne. E questa assenza non fece altro che produrre le prime tensioni ed alzare il tono dello scontro tra maggioranza e opposizione. Tensioni che automaticamente contribuirono a creare la spaccatura della comunità ugentina. Se non si manifesta unitariamente per la legalità, quali debbono essere allora i valori per i quali l’intera classe politica deve dare il buon esempio, dimostrando unità d’intenti? Se nella comunità ugentina da ormai quasi due anni ci sono tensioni e divisioni nonè certamente per responsabilità dell’IdV. Noi ci siamo sempre e soltanto impegnati per vedere consegnati alla giustizia gli assassini di un nostro concittadino. Questo non può essere motivo di tensioni e spaccature all’interno di una comunità. Noi dell’Italia dei Valori, e non solo, sentivamo un dovere nei confronti di Peppino. Non abbiamo mai strumentalizzato la sua figura e continuiamo tuttora ad ispirarci alle sue battaglie per portare avanti la nostra azione politica. Respingiamo inoltre con sdegno i contenuti dell’articolo del giornale di proprietà di Paolo Berlusconi. Un conto è la legittima critica dell’informazione, un altro la menzogna e la diffamazione. Per questo il Partito, nella persona del Presidente Antonio Di Pietro e del Coordinatore Regionale Pierfelice Zazzera hanno già inoltrato una querela al direttore de “Il Giornale” Vittorio Feltri. * Consigliere provinciale e comunale di IdV

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!