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I turbamenti del non giovane Billy Brown

Mika è un libanese errante che, ancora in fasce, dovette lasciare il suo Paese durante la guerra degli anni ‘80. Poi lasciò Parigi per Londra, perché il padre aveva deciso di cercarsi un altro lavoro (dopo che, in viaggio d’affari in Kuwait, era rimasto intrappolato nell’Ambasciata americana allo scoppio della I guerra del Golfo). Questo raccontano i suoi biografi. Gli stessi che, intravedendo atteggiamenti interpretabili come gay, hanno provato ad estorcergli dichiarazioni sulle sue tendenze sessuali (la nostra civiltà non ha censurato i discorsi sul sesso, ma li ha moltiplicati; solo un omosessuale come Foucault poteva capirlo). Mika sull’argomento ha scritto una canzone dall’incipit folgorante. Billy Brown finora aveva avuto una vita normale: due figli, un cane e una moglie. Ma proprio quando tutto filava come previsto, quello prende e s’innamora di un altro uomo. Naturalmente la doppia vita lo manda in pallone. Mika glielo dice di non farsi abbattere dalle stelle né travolgere dalle onde, ma il suo falsetto sa un po’ di presa in giro. Allora Billy molla tutto, famiglia e amante, e se ne va su un’isola al largo del Messico. Cercava pace, trovò una ragazza. Niente pregiudizi – diceva Benigni – quando c’è da gode’! Qui live.

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