L’Orchestra Tito Schipa e il maestro Panni per Mozart e Ravel

Venerdì al Politeama Greco il concerto, con una conversazione del critico Dinko Fabris a introdurlo

di Daria Ricci C’è entusiasmo da parte del pubblico per il Cartellone concertistico della Stagione della Fondazione ‘Ico’, ‘Primavera Mozartiana’. Una Orchestra apprezzata che continua a riscuotere consensi. E poi l’idea di introduzione al concerto, con una conversazione da parte di critici musicali come Guido Barbieri, Giovanni Carli Ballola e venerdì Dinko Fabris, piace e interessa. Venerdì sarà lo stesso maestro Marcello Panni,direttore artistico e principale dell’Orchestra, a dirigere. Con un duo pianistico d’eccezione: Roberto Prosseda e Alessandra Ammara, sposati dal 2006, suonano insieme dal 1999. Ascolteremo di Mozart ‘Adagio e fuga in do minore k 426 per due pianoforti’ e ‘Adagio e fuga in do minore k 546’ trascrizione di Mozart per orchestra d’archi. ‘Concerto n. 10 in mi bem. magg per due pianoforti e orchestra k 4365’. Di Ravel ‘Ma mère l’oie’ versione originale per pianoforte a quattro mani, ‘Ma mère l’oie’, trascrizione per orchestra di Maurice Ravel. L’‘Adagio e Fuga’ rappresenta uno dei punti chiave della sua riscoperta del contrappunto in stile severo, per il suo tempo ormai antiquato, propiziata dalla sua amicizia con il barone Gottfried von Swieten, grande cultore e collezionista di manoscritti di Bach e Haendel. A lui si deve se, a partire dal 1782, lo stile di Mozart evolve verso una complessità sconosciuta ai compositori di stile galante, a lui coevi, fatta eccezione per Haydn, come sottolineano i critici. A seguire, verrà proposto, sempre del genio di Salisburgo, il ‘Concerto n. 10 K 365’, unico esempio nel suo catalogo di concerto per due pianoforti, scritto probabilmente per essere eseguito con sua sorella Nannerl. La serata si completerà con la duplice esecuzione della ‘suite’ di Maurice Ravel, ‘Ma mère l’oie’ (“Mamma Oca”), dal sottotitolo Cinque pezzi infantili che si ascolterà prima nella versione originale composta nel 1910 per pianoforte a quattro mani. Il concerto sarà introdotto da una conversazione con Dinko Fabris, critico musicale de La Repubblica – Bari e docente di Storia della Musica all’Università del Salento, che tratterà appunto del rapporto tra originale e trascrizione d’autore nella storia della musica.

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!