Rapina alla Bnl, arrestato il complice

Si è costituito il secondo rapinatore che il 31 marzo scorso ha messo a segno il colpo presso la Bnl di via Taranto a Lecce

Si è chiuso il cerchio intorno al rapinatore che il 31 marzo scorso, insieme ad un complice, ha rapinato la filiale della Banca Nazionale del Lavoro di via Taranto, a Lecce. Alessandro Persano, 25 anni, originario di San Pietro Vernotico (Brindisi) ma residente a Lecce, si è costituito agli agenti della Squadra Mobile della Questura di Lecce, agli ordini del dirigente Annino Gargano. Persano è incensurato, peraltro come il suo complice arrestato poco dopo la rapina, ossia Manuel Prinari, 24 anni, anch’egli di Lecce. Nei confronti di Persano il gip Antonio Del Coco, su richiesta del pm Stefania Maria Mininni, aveva emesso il 3 aprile scorso una ordinanza di custodia cautelare in carcere. Nei confronti di Alessandro Persano, come per Manuel Prinari, l’accusa ipotizzata è quella di concorso in rapina aggravata. Ma il giovane si era dato alla latitanza. I due malviventi sono stati identificati anche grazie alle telecamere a circuito chiuso. Persano avrebbe trascorso parte della sua latitanza lontano dalla città. Poi, messo alle strette dalla morsa degli inquirenti della Questura leccese, l’altra sera si è costituito ai poliziotti accompagnato dal suo legale, l’avvocato leccese Marcello Petrelli. La rapina avvenne in piena mattinata. I banditi giunsero in via Taranto a bordo di una Citroen C1, condotta da un terzo complice. L’auto è stata ritrovata l’altra sera in via Saponaro, a Lecce, ed è stata sequestrata. Il giorno dopo la rapina, avendo identificato i malviventi, gli agenti della Squadra Mobile fecero irruzione in un appartamento di via San Cesario, preso in affitto da Persano, Nella casa gli agenti trovarono gli indumenti indossati dai rapinatori, guanti in lattice, due taglierini e parte della somma di denaro sottratta alla filiale della Banca Nazionale del Lavoro di via Taranto.

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