Molestie, condannato il promoter

L'uomo, un 49enne originario di Napoli, ha patteggiato una pena ad 1 anno e 10 mesi. Avrebbe adescato giovani donne con la scusa di un lavoro

Ha scelto il patteggiamento, Antonio Toraldo, 49enne originario di Napoli ma residente da diverso tempo a Lecce e sedicente promoter accusato di molestie e tentati abusi. L’uomo, finito in carcere lo scorso dicembre con l’accusa di violenza sessuale su richiesta del pubblico ministero Angela Rotondano, ha patteggiato una pena di un anno e dieci mesi di reclusione davanti al gup Ines Casciaro. Secondo quanto emerso dalle indagini, Toraldo, spacciandosi per promoter, non si sa a che titolo, avrebbe adescato giovani ragazze con l’attrattiva di un posto di lavoro come hostess o come “ragazza immagine”. Chi rispondeva all’annuncio, di solito pubblicato su Internet, era convocata per un colloquio. L’appuntamento era fissato solitamente presso la stazione ferroviaria del capolugo salentino. L’ultimo episodio è accaduto a fine novembre scorso: il falso promoter avrebbe, con la scusa di trovare un luogo adatto a far un provino e scattare alcune fotografie, accompagnato una 16enne del brindisino presso il Centro commerciale Leclerc, sulla strada Lecce-maglie. Una volta giunti sul posto la giovane donna avrebbe scoperto, con sua grande sorpresa, che il provino si sarebbe tenuto nel bagno del centro commerciale. Qui sarebbe scattato anche il tentativo di violenza, con baci e palpeggiamenti molesti, cui la ragazza sarebbe riuscita a sfuggire chiamando i Carabinieri. Il Tribunale ha disposto la scarcerazione dell’uomo.

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