Tre milioni e mezzo di pugliesi al voto

Si vota oggi dalle 8 alle 22 e domani dalle 7 alle 15

Saranno 3.553.486 i pugliesi chiamati al voto in 4003 sezioni nelle sei province. Si vota oggi dalle 8 alle 22 e domani dalle 7 alle 15. Secondo la legge regionale n. 2 del 28 gennaio 2005 sarà la Regione ad organizzare tutto il sistema elettorale. Per il migliore funzionamento della “macchina”, la Regione si avvale di una convenzione con le Prefetture, utilizzando i sistemi informatici messi a disposizione da Innovapuglia Spa, società a intero capitale regionale. E’ stato limitato l’utilizzo di risorse umane esterne, chiamando invece 140 unità del personale regionale per l’immissione dei dati nel sistema, che sarà alimentato dai dati provenienti dai Comuni. Venti i milioni di euro stanziati, che saranno pagati soprattutto ai Comuni per il personale ai seggi e impegnato nella raccolta dati. La Regione inoltre ha gestito in proprio l'acquisto dei beni di consumo necessari, dalle schede elettorali alle attrezzature informatiche; queste ultime saranno poi riutilizzate dall’ente. Particolare attenzione è stata posta al sistema informatico, che è stato dotato di mezzi di sicurezza e di duplicazione di server e linee telematiche. La Regione inoltre ha lanciato uno spot tarato sulla legge regionale ed ha creato s proprio sito un link con la guida alle elezioni. Per quanto riguarda le spese, i Comuni hanno già ricevuto 11,5 milioni di euro pari al 90% del rimborso elettorale previsto in base a parametri di popolazione e soggetti votanti; la convenzione ed il data entry sono costate 300mila euro, contro i 900mila del 2005 e le spese elettorali ammontano a 1 milione e 700mila euro, quasi come nel 2005. Il sistema infotelematico di raccolta dati è costituito da un complesso di dieci server, otto dei quali allocati nei Ced di InnovaPuglia e due nelle sale dati della Prefettura di Bari. La pubblicazione dei risultati avverrà nelle due sale stampa della Prefettura di Bari dopo che questa avrà validato i dati ricevuti dalle Prefetture dei capoluoghi di Provincia a cui saranno arrivati dai singoli Comuni. Come si vota Ciascun elettore può votare, con un unico voto, per un candidato alla carica di presidente e per una delle liste ad esso collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di queste liste. Nel caso in cui l’elettore tracci un unico segno sulla scheda a favore di una lista, il voto si intende espresso anche a favore del candidato presidente ad essa collegato. E’ possibile anche il voto disgiunto: l’elettore, cioè, può esprimere la preferenza a un candidato presidente, anche non collegato alla lista prescelta, tracciando un segno sul relativo rettangolo. Per le Comunali, scheda azzurra. Nei Comuni con più di 15mila abitanti, l’elettore può votare per una delle liste, attribuendo il voto anche al candidato sindaco collegato; oppure solo per un candidato sindaco; o infine per un candidato sindaco e per una lista, collegata a lui o no. E’ consentito un solo voto di preferenza per un candidato consigliere. Nei Comuni con meno di 15 mila abitanti, si vota tracciando un solo segno sul nome di un candidato sindaco, oppure sul contrassegno di una delle liste di candidati consigliere, o tracciando un segno sia sul simbolo prescelto, sia sul nominativo del candidato sindaco collegato alla lista votata. In tutti e tre i casi, il voto va sia al candidato, sia alla lista. In Puglia i Comuni interessati sono 48. Per le Regionali, lo scrutinio inizierà lunedì 29 marzo, subito dopo la chiusura dei seggi. Per le Comunali, invece, lo scrutinio partirà alle 8 di martedì 30. Nei Comuni dove il sindaco non dovessero essere eletto al primo turno, si andrà al ballottaggio. In questo caso, gli elettori torneranno alle urne l’11 e il 12 aprile. Per le Regionali, invece, non è previsto turno di ballottaggio. Il presidente è eletto direttamente con il sistema maggioritario: vince, pertanto, chi avrà più voti. Entro lunedì 29 marzo, quindi, si conoscerà il nome del nuovo governatore pugliese.

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