Depuratore. Casarano: “I reflui per l’agricoltura”

Il Comune di Casarano ha chiesto alla Regione di modificare il Piano di tutela delle acque per affinare i reflui del depuratore e sfruttarli per usi irrigui

Dopo aver consegnato il depuratore all'Aqp, l'Amministrazione comunale di Casarano, con una delibera di Giunta dello scorso martedì, ha formalmente chiesto alla Regione “la rilettura e la modifica del vigente Piano di tutela delle acque”, al fine di scongiurare ogni rischio ambientale collegato al funzionamento dell’impianto. Due gli interventi proposti nella delibera: “Il collegamento del nuovo depuratore di Casarano con l'adiacente affinatore dei reflui del Consorzio di bonifica Ugento Li Foggi da rifunzionalizzare e potenziare al fine di consentire il completo riutilizzo dei reflui depurati ed affinati in agricoltura; l’eliminazione della previsione di scarico dei reflui del depuratore nel canale Raho poi Samari, al fine di non interessare in alcun modo la costa salentina di Gallipoli”. Se il Piano approvato dal Consiglio regionale lo scorso 20 ottobre 2009 prevede lo sversamento dei reflui, comunque depurati, nel canale del Raho, Casarano chiede che vengano totalmente utilizzati per l’irrigazione al doppio fine di evitare un inutile spreco di acqua e di salvaguardare la salubrità e balneabilità delle coste gallipoline. Lo scorso primo marzo, il Comune di Casarano aveva richiesto agli enti interessati di attivare un finanziamento delle opere necessarie per il ripristino della funzionalità dell'impianto di affinamento dei reflui, di proprietà del Consorzio di bonifica, in località Vore, adiacente al nuovo impianto di depurazione, per una spesa di circa 400mila euro. E, in occasione della consegna del depuratore all’Aqp, il 18 marzo, si era dichiarato pronto a sottoscrivere protocolli d'intenti ed operativi con il Consorzio, la Provincia ed altri Enti finanziatori in attesa del finanziamento del previsto Parco acquatico e degli ulivi. “Dimostriamo in questo modo – ha commentato Marcello Torsello, assessore ai Lavori pubblici – di avere a cuore le sorti della comunità casaranese, ma, coerentemente all'ottica sovraterritoriale che il sindaco Ivan De Masi ha sin da subito adottato anche quelle della comunità gallipolina che ha più volte e pubblicamente espresso il proprio disagio per voce dei suoi rappresentanti comunali e provinciali. Diamo prova, inoltre, di concretezza amministrativa e di attenzione alle legittime esigenze di tutela ambientale provenienti da Gallipoli, ma anche a quelle altrettanto sacrosante dei cittadini di Casarano e delle zone limitrofe che chiedono a gran voce garanzie igienico-sanitarie. Alle preoccupazioni avanzate dalla comunità gallipolina rispondiamo con una proposta concreta, fattiva e realizzabile in tempi ragionevoli. La decisione della Giunta comunale va, quindi, nella direzione della politica del fare, che ha come fine il benessere del territorio tutto, confermando una sensibilità ambientale coniugata in termini sovraterritoriali”.

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