Omicidio Mancino: rinviato a giudizio uno dei presunti assassini

Sarà celebrato il prossimo 12 maggio, a quasi vent'anni di distanza, il processo a Andrea Giaracuni per l'omicidio di Agostino Mancino

Il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Lecce, Vincenzo Brancato, ha rinviato a giudizio Andrea Giaracuni (detenuto), accusato dell’omicidio di Agostino Mancino, avvenuto ad Aradeo nel lontano 8 giugno del 1991. Un omicidio, secondo la ricostruzione dell’accusa, maturato nell’ambito della criminalità organizzata, per il controllo dello spaccio di sostanze stupefacenti nelle piazze di Parabita e Matino. Fu Luigi Giannelli (già giudicato e condannato), esponente del clan omonimo della Sacra Corona Unita, a commissionare la morte di Mancino dal carcere. Per l’accusa furono Giaracuni, Cosimo Leo e Lucio Carrozzo (entrambi deceduti), ad attirare la vittima, con l’inganno, in aperta campagna, con la scusa di assumere dell’eroina. Una volta giunti in un posto isolato, Mancino, che era alla guida della sua autovettura una Fiat Ritmo, fu colpito da quattro colpi di pistola esplosi da Cosimo Leo. L’imputato avrebbe portato con sé la benzina con cui furono bruciati l’auto e il cadavere. Un delitto dunque particolarmente crudele ed efferato, che rimanda agli anni bui della Scu. Il processo si aprirà il prossimo 12 maggio dinanzi ai giudici della Corte d’Assise. L’imputato è difeso dagli avvocati Antonio Barbetta e Pantaleo Cannoletta, mentre la parte civile è rappresentata dall’avvocato Palamà.

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