SS 275 sia strada del buon senso

L'opinione del prof. Franco Chiarello, candidato per Sinistra Ecologia e Libertà alle elezioni Regionali

di Franco Chiarello Il ricorso da parte della Regione Puglia per fermare il progetto della ss 275 è già nelle mani dell’avvocato Giovanni Pellegrino. Ma questo non basta, occorre che la mobilitazione civile prosegua perché i cittadini del Salento comprendano il senso di questa battaglia ambientalista. Perché sia chiaro a tutti che la ss 275 è “la cattiva strada”, come negli anni passati è stata nominata dai comitati ambientalisti che tanto hanno lottato perché il progetto di una strada californiana diventasse il progetto di una strada del buon senso: la messa in sicurezza dell’ultimo tronco di strada che da Montesano arriva a Santa Maria di Leuca, una sicurezza che valga anche per la tutela del paesaggio. La messa in sicurezza non può essere una strada a quattro corsie, anche se abbellita da olivi sradicati e poi ripiantati altrove, dai muretti a secco, pajare, liame che smontate dovrebbe ro poi essere rimontate un poco più in là per fare spazio ai viadotti o agli svincoli. Poiché è lungo elenco delle masserie, delle chiese del XII secolo, delle serre, le necropoli, l’elenco di tutto ciò che normalmente dovrebbe essere tutelato e al più valorizzato e che invece potrebbe essere investito dalle quattro corsie della 275, se il progetto rimane quello approvato dall’Anas e finanziato anche dal Cipe per 288milioni di euro. Dal Capo di Leuca la mobilitazione è già attiva da giorni, per una vera campagna d’informazione con un duplice scopo: illustrare ai cittadini del Basso Salento quanto di bello e prezioso verrebbe stravolto e nel contempo dimostrare come si possa garantire un progetto alternativo di strada che dia sicurezza in primo luogo ai cittadini che la percorrono ogni giorno e poi anche ai turisti che hanno scelto il Salento proprio per il suo paesaggio rurale. Il centro destra e quanti strumentalizzano le morti sulla strada che congiunge Maglie a Leuca non contribuiscono alla democratica pratica di pianificazione dello sviluppo, poiché confondono la difesa del territorio con un ostracismo senza proposte. Come candidato alla Regione per Sinistra Ecologia e Libertà, candidato del capo di Leuca, il mio impegno è quello di promuovere la necessità di una buona strada e di oppormi allo scempio e alla devastazione assicurate da un progetto faraonico, poiché abbiamo bisogno di una strada sicura per tutti, anche per il Salento e il suo paesaggio.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!