La crisi non corre sul filo telefonico

L’azienda casaranese “Call&Call Salento” in tre anni è passata da 49 a 316 dipendenti, tutti con contratto a tempo indeterminato. Il presidente Umberto Costamagna ha illustrato ieri i lusinghieri risultati

Quarantacinque nuove assunzioni negli ultimi tre mesi. Stabilizzazione di tutti i dipendenti dell’azienda. Una crescita occupazionale eccezionale, se si tiene conto degli attuali tempi di crisi, registrata dalla “Call&Call Salento”, la società di contact center e telemarketing, che ha la propria sede nella zona industriale di Casarano. Ieri mattina, è stato lo stesso Umberto Costamagna, presidente e fondatore del gruppo “Call&Call”, a dare la notizia ai giornalisti nel corso di una conferenza stampa, insieme al sindaco Ivan De Masi, sfornando i numeri dell’azienda che segnano una crescita costante. E’ l’emblema della nuova fase industriale di Casarano, quella nata sulle macerie della crisi del Tac (tessile-abbigliamento-calzature), il settore che trainava l’economia della città e del suo territorio. La “Call&Call Salento”, con i suoi 316 dipendenti e i circa 5,5 milioni di euro di fatturato, è diventata la realtà imprenditoriale più significativa dell’ex capitale pugliese della calzatura. Il patron, Umberto Costamagna, un passato nell’editoria (è stato anche collaboratore di “Quotidiano”), ha voluto marcare questo passaggio epocale: l’azienda salentina, in soli tre anni, è passata da 49 a 316 dipendenti. Ma le cifre non dicono tutto, anzi dicono ben poco della realtà della “Call&Call Salento”. Fino al 2008, infatti, il personale con contratto a progetto costituiva la maggioranza degli operatori; oggi, nel marzo 2010, tutti i 316 dipendenti hanno in mano un contratto a tempo indeterminato. “Vi ho convocati – ha esordito Costamagna – per darvi alcune belle notizie. La prima è che, a tre anni di distanza, ci siamo ancora, non siamo spariti, e non è poco visti i tempi. Non solo ci siamo ancora – prosegue il proprietario di “Call&Call” – ma vi annuncio che abbiamo concluso quel percorso di stabilizzazione dei dipendenti iniziato tempo fa. Oggi, in questa azienda, non ci sono più precari e soprattutto ci sono 45 nuove assunzioni. Credo che questa società stia diventando una realtà importante di questo territorio”. “Questo particolare settore – ha affermato il sindaco – si porta addosso una cattiva fama, anche a causa di una filmografia negativa, perché per definizione rappresenta il mondo del precariato. Sicuramente – osserva De Masi – non sono le caratteristiche del centro di Casarano, che anzi può definirsi un’isola felice. Un sindaco non può che essere contento per i livelli raggiunti dalla “Call&Call Salento”, in questo particolare momento di crisi congiunturale, e il ringraziamento và anche al precedente sindaco, Remigio Venuti, che ha voluto fortemente questo insediamento”.

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