Casarano. Consegna del depuratore all’Aqp

“Pronto, funzionante e agibile”. Si è tenuto ieri l’atto ufficiale di passaggio di gestione del depuratore di Casarano dal Comune all’Acquedotto pugliese

Ieri mattina, negli uffici dell’impianto in contrada “Vora”, è stata formalizzata la consegna provvisoria, da parte del Comune di Casarano, del nuovo depuratore consortile alla società “Aqp spa”. L’atto formale del passaggio di gestione è stato firmato dal sindaco, Ivan De Masi, e dall’ing. Mauro Spagnoletta per l’Acquedotto Pugliese. Si chiude così, dopo tante polemiche e incidenti diplomatici tra istituzioni (compreso uno scontro tra Palazzo dei Domenicani e la Provincia) una vicenda che durava da oltre trent’anni. Il nuovo depuratore consortile di Casarano-Matino-Parabita è da ieri attivo a tutti gli effetti. Bisogna aggiungere, però, che fino all’ultimo c’è stato il rischio che saltasse tutto. Il passaggio di gestione, infatti, è avvenuto solo dopo che il sindaco di Casarano, Ivan De Masi, ha firmato e diramato un’ordinanza di urgenza (n. 73/2010), ordinando “alla società Aqp spa l’immediata effettuazione delle attività di avvio del funzionamento del nuovo impianto di depurazione, agibile dal 15 marzo 2010, con invio dei reflui verso l’unico attuale recapito finale di scarico, costituito dai campi comunali di spandimento adiacenti e già attualmente in uso, con conseguente presa in consegna”. Cos’era successo nel frattempo? Mercoledì sera, l’Aqp aveva inviato un fax in Municipio (ricevuto alle ore 21.16) con il quale comunicava che riteneva “indispensabile che la Provincia ripristini l’efficacia dell’autorizzazione allo scarico nel canale Raho”. In sostanza, l’Aqp, dopo aver assicurato la presenza di un suo rappresentante per la firma dell’atto di consegna dell’impianto, si tirava indietro alla vigilia della firma e, soprattutto, comunicava la decisione con un fax fuori dall’orario di ufficio. Ieri mattina, però, sono iniziate le frenetiche consultazioni tra il Comune di Casarano e i responsabili di Aqp per superare l’impasse provocata dal fax della sera precedente. Alla fine, al sindaco non è rimasto che firmare l’ordinanza dopo aver ricevuto una relazione tecnica dell’arch. Francesco Longo, dirigente dell’Ufficio Tecnico del Comune di Casarano, che riteneva di attivare comunque il nuovo impianto, anche ai fini della tutela ambientale, “in quanto lo stesso depuratore è pronto, funzionante e agibile”. Lo stesso dirigente aggiungeva che il nuovo impianto “è stato munito, a cura e spese del Comune di Casarano, di bypass tecnologico attivo verso i campi di spandimento attualmente in uso. In tal modo – prosegue la relazione tecnica – i campi di spandimento potranno ricevere reflui depurati in tab. 4, e non di tipo ‘improprio’, come attestato da recentissime analisi ufficiali. L’avvio del nuovo depuratore – conclude l’arch. Longo – consentirebbe, inoltre, di evitare danni da mancato uso, già verificatesi in passato, e possibili concorrenti attività di vandalizzazione”. L’ordinanza del sindaco, emanata anche per tutelare “la Comunità da incombenti gravi pericoli, che comporta rilevanti riflessi sulla tutela ambientale e igienico-sanitaria e sulla sicurezza dei luoghi”, ha convinto alla fine i responsabili di Aqp.

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