Blasi. Conferenza con ospite

Alla presenza di Michele Emiliano, Sergio Blasi, candidato alle Regionali, ha enunciato ieri i punti fondamentali del suo programma politico

Si è tenuta ieri presso il comitato elettorale di Sergio Blasi a Lecce una conferenza stampa alla quale hanno preso parte lo stesso segretario regionale del Pd capolista nella competizione regionale e Michele Emiliano, presidente del Partito Democratico e sindaco di Bari. Dopo l’incontro di alcuni giorni fa nel Teatro Piccinni di Bari, in cui il presidente Vendola aveva elogiato i due amministratori per “essere stati il tratto fondante di quel sogno chiamato Una Puglia Migliore”, Blasi ed Emiliano hanno convocato l’incontro di ieri per intervenire su tematiche balzate agli onori cronaca negli ultimi giorni. “La nostra è e deve essere per i prossimi cinque anni una Puglia migliore – ha dichiarato Blasi -. L’esperienza di una regione accogliente e solidale deve essere un esempio per tutta la nazione, da contrapporsi alla xenofoba Lega Nord. Dobbiamo essere attenti e vicini ai pugliesi per riuscire a contrastare il governo del Nord che sottrae risorse al Sud che sono le uniche in grado di metterci nelle condizioni di giocare la partita nella sfida del Mediterraneo”. Commentando il suo impegno diretto nella competizione regionale, l’ex sindaco di Melpignano ha spiegato: “In questa Provincia c’è in ballo una sfida importante, più forte e più alta. Io avrei potuto tranquillamente svolgere il mio ruolo di segretario regionale del PD. Invece, mi sono messo in gioco. Segno tangibile, questa scelta, di una politica vicino alla gente e più credibile. Ognuno deve contribuire a questa competizione elettorale, portando il suo entusiasmo, i suoi progetti, le sue idee, le sue passioni. Le nostre liste sono competitive e questo ha richiesto un grande senso di responsabilità”. Successivamente Blasi è passato ad enunciare i punti principali del suo programma e del suo impegno politico: “Le rinnovabili: qui la politica è chiamata ad imprimere una svolta agli attuali modelli di produzione e di consumo di energia nel senso di una loro maggiore sostenibilità. La cultura: ho investito molto nella politiche culturali e credo che la ‘Notte della Taranta’ sia la testimonianza più evidente. La 275: una classe politica ottusa si rifiuta di comprendere che la messa in sicurezza di quella strada con la tutela del patrimonio paesaggistico ed ambientale si possono tranquillamente fare, non sono in antitesi. La strada va messa in sicurezza fino a San Dana. Da lì in poi bisogna rispettare il progetto di una strada parco”.

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