Festa della donna in tono minore

Un'indagine dell'Adoc di Lecce ha rilevato che la metà dei gestori di ristoranti e locali salentini non organizzerà alcuna serata-evento per l'8 marzo. Garantiti musica e menu alla carta

L’associazione per la difesa dei consumatori Adoc di Lecce ha effettuato un'indagine su oltre cinquanta strutture salentine di ristorazione e di intrattenimento, rilevando che circa la metà dei ristoratori non intende organizzare (non intravedendone forse la convenienza) l’evento “Festa della Donna”. La gran parte, infatti, preferisce offrire un servizio cosiddetto alla carta, garantendo comunque la musica. Le donne che aderiranno a queste serate diversamente organizzate spenderanno in media 25 euro, anche se in alcuni casi sul prezzo sono esclusi le bevande o in altri casi gli spettacoli programmati. Solo alcune strutture hanno studiato pacchetti benessere e relax associati a cena e colazione al costo medio di € 100 euro. L’invito dell'Adoc è quello di privilegiare scelte sobrie che non alimentino un’idea di completa mercificazione di una Giornata nata con tutt’altro scopo, verificando la congruità del prezzo propagandato (vera e propria “offerta al pubblico”), rispetto a quello pagato e comunque valutando se il costo dell’offerta è proporzionale alla qualità della stessa, segnalando ogni abuso o pratica commerciale scorretta. Per le segnalazioni, 0832.246667 oppure [email protected]

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