Blasi: “Salvare l’acqua è una questione di civiltà e democrazia”

L'esponente del Pd interviene sulla delicata questione dell'Acquedotto Pugliese

L’acqua è un bene della collettività, insostituibile per la vita di ognuno di noi. La sua fruizione non può dipendere dalle leggi di mercato, ma deve essere tutelata e garantita. Apprezzo la presentazione del disegno di legge che il Presidente Vendola ha ufficializzato affinché l'Acquedotto Pugliese torni ad essere pubblico. Sono convinto che l’acqua e la gestione dei servizi ad essa collegati debbano essere affrontati in un quadro chiaro ed estremamente evidente che allontani ogni egoismo del territorio. Tutti noi dobbiamo unirci insieme contro l'idea di una privatizzazione; dobbiamo evitare che in futuro l’acquedotto dei pugliesi possa finire nelle mani di multinazionali che, per i loro interessi economici e finanziari, aumentino i prezzi del servizio e decidano su un bene comune, che è un diritto umano fondamentale per la vita di ogni uomo. Dobbiamo prendere coscienza che l'acqua deve essere accessibile a tutti e deve essere gestita nell’interesse generale della collettività. L'acqua non è una merce e i cittadini pugliesi non posso essere considerati dei clienti. L'acqua deve essere garantita a tutti e la sua buona gestione pubblica deve costituire un bene positivo per tutti. Questo progetto deve garantire alle prossime generazioni la difesa del diritto e del bene acqua. L’Acquedotto Pugliese è un bene pubblico e comune, che va difeso con tutte le nostre forze come noi pugliesi sappiamo fare bene. Salvare l’acqua è una questione di civiltà e democrazia!

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!