Lecce, la piazzetta di Porta Napoli ad Aymone

A più di un mese dalla scomparsa del noto giurista leccese, il sindaco Paolo Perrone ha incaricato l’Ufficio Toponomastica di predisporre gli atti necessari per l’intitolazione

La piazzetta di Porta Napoli sarà intitolata all’avvocato Vittorio Aymone. A più di un mese dalla scomparsa del noto giurista leccese, il sindaco Paolo Perrone ha incaricato l’Ufficio Toponomastica di predisporre gli atti necessari per l’intitolazione. Presto, quindi, piazzetta Arco di Trionfo, fresca di maquillage, diverrà piazzetta Vittorio Aymone. Dopo aver comunicato la decisione all’Ordine degli avvocati di Lecce e al presidente del Tribunale, il primo cittadino ha discusso di questa eventualità anche con i familiari, che hanno subito manifestato il proprio assenso. «Credo che la città di Lecce – dice Perrone – sia obbligata ad onorare la memoria di Don Vittorio con un gesto concreto e cercare di ricambiare ciò che ha lasciato come segno indelebile nella comunità, non solo a livello professionale, ma anche a livello sociale ed umano. Sapere che uno dei migliori avvocati italiani dell’era contemporanea abbia vissuto ed esercitato a Lecce per decenni ci inorgoglisce e ci induce a dare seguito al conferimento della cittadinanza onoraria che l’amministrazione fece quando egli era ancora in vita». Poi tiene a sottolineare: «Non è casuale la scelta di piazzetta Arco di Trionfo, fresca di maquillage con l’imponente Porta Napoli e soprattutto a due passi dalla sua abitazione». Nei giorni scorsi, il consigliere comunale Paolo Cairo aveva invece avanzato la richiesta di intitolare all’avvocato Aymone un’aula del Tribunale. «Illustre giurista – ha detto Cairo – maestro nell’arte della parola, chi è stato e cosa ha rappresentato per Lecce Vittorio Aymone non si può riassumere in definizioni: egli era già, mentre la scriveva, la storia nobile di Lecce, la parte migliore, l’aspetto illustre dei giorni che, invecchiando, diventano storia della nostra città. Vittorio Aymone è uno di quegli uomini dei quali rivendichi fiero le stesse origini, ti senti leccese nel mondo come Schipa, Bene, Bodini e Aymone».

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