Casarano. Rivoluzione bus

E’ partito ieri il nuovo servizio di trasporto urbano previsto a Casarano. I mezzi diventeranno, oltre che più confortevoli, anche veri e propri luoghi di incontro

E’ partita ieri la rivoluzione nel servizio dei trasporti pubblici urbani del Comune di Casarano. Nuovi orari e nuove corse sono stati modulati grazie al progetto predisposto dall’azienda “Tundo srl” di Soleto in collaborazione con l’Amministrazione e, in particolare, con l'assessorato all'Urbanistica ed il suo staff. Il costo del servizio, pari a circa 150mila euro, sarà coperto per la maggior parte dalla Regione, con una spesa per il Comune di 35mila euro, contro gli attuali 196mila. I chilometri di percorrenza scenderanno da 100mila ad 80mila annui. La rivisitazione complessiva del sistema consentirà l’utilizzo gratuito dei bus urbani e promette sin da ora uno standard qualitativo del servizio superiore a quello attuale. Sarà il Comune, infatti, a farsi carico dell’acquisto degli abbonamenti dall’azienda per poi distribuirli ai cittadini che ne faranno richiesta. “L’ottimizzazione e la razionalizzazione del servizio – ha dichiarato il sindaco Ivan De Masi – avranno delle ricadute positive non solo per i cittadini che usufruiranno degli autobus urbani, ma anche sul piano dell’impatto ambientale, a causa della decongestione del traffico. Gli autobus, inoltre, saranno perfettamente integrati nel contesto del futuro arredo urbano. Non solo saranno dotati di interni confortevoli, ma saranno anche esteticamente piacevoli, in modo tale da trasformarsi in vere e proprie opere d’arte in movimento ed in contenitori culturali itineranti. Nei prossimi giorni verrà predisposto l’apposito bando”. Tre le linee previste. La linea 1 coprirà la parte ovest della città, con 12 corse, dalle 7.30 alle 13.30, che partiranno da piazza San Domenico, con fermate previste al cimitero, all’ospedale, nel quartiere Pietrabianca ed in contrada Botte, per un totale di 35.613,54 chilometri annui. La linea 2 si snoderà nella zona est della città, avendo come punti di interscambio con la linea 1 piazza San Domenico e l’ospedale. Anche in questo caso le corse previste sono 12, dalle 7.30 alle 13.30, con capolinea nei pressi del centro commerciale di via Vanoni e fermate nelle vicinanze dell’Agenzia delle entrate e della stazione. I chilometri totali annui sulla linea 2 saranno 29.991,70. La linea 3 collegherà le periferie con il centro della città, attraverso cinque corse, a partire dalle 15.30 sino alle 19.30, per un totale di 15.768,12 euro annui. “Abbiamo suddiviso il territorio urbano in due aree – ha spiegato Attilio De Marco, assessore all’Urbanistica – lungo l’asse Pietrabianca-stazione. Il servizio offerto ha la funzione prioritaria di consentire agli abitanti delle periferie di raggiungere agevolmente il centro e diversi punti nevralgici come il cimitero e l’ospedale, che viceversa sarebbero difficilmente raggiungibili”. La nuova rimodulazione porterà ad un sostanziale dimezzamento dei tempi d’attesa alle fermate, che passeranno dagli attuali 40-45 minuti a meno di 20 minuti. “Il prossimo forum dello sport, convocato giovedì prossimo alle 17 per discutere delle problematiche legate alle attività sportive cittadine, si svolgerà – precisa l’assessore ai Trasporti ed allo Sport Marcello Torsello – proprio su un autobus, nell’ottica di questo uso alternativo dei mezzi pubblici”. Ad ogni modo, ribadisce ancora l’assessore Torsello, la rimodulazione del servizio è solo il primo step di un progetto ben più articolato, che prevede la realizzazione di apposite aree di parcheggio nelle zone periferiche, dove lasciare le auto ed usufruire del servizio navetta per raggiungere il centro o le fermate degli autobus. L’idea dell’Amministrazione, infatti, è quella di chiudere al traffico il centro storico, non prima, però, di averlo recuperato e rivalutato dal punto di vista urbanistico e del decoro urbano.

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