Io Conto: Le minacce a don Stefano non ci fanno indietreggiare

Nuove lettere anonime sono state recapitate a don Stefano Rocca, parroco di Ugento

Le nuove lettere anonime recapitate oggi al parroco di Ugento, hanno provocato la dura reazione del comitato civico “Io Conto”, che difende l'operato del sacerdote e rispedisce al mittente le accuse diffamatorie. “L’ultima lettera anonima ricevuta oggi da don Stefano Rocca ancora una volta non colpisce nel segno.Il tentativo di infangare e calunniare lui e ciò che raffigura, trova ancora una volta un enorme muro di pietra, rappresentato dalle numerose persone che lo stimano. Quei vigliacchi, che si nascondono dietro queste lettere anonime, perché non hanno il coraggio di confrontarsi, questa volta si romperanno la testa contro questo muro. E’ singolare come, dopo ben 4 mesi di silenzio da parte di don Stefano e in un periodo così particolare come questo, venga ancora una volta tirato in ballo, con vicende completamente scollegate dalla realtà. Di fronte all’ennesimo tentativo di pochi codardi, che vogliono a tutti i costi demolire la figura esemplare di un Sacerdote, che nell’arco del suo apostolato ha avuto modo di farsi apprezzare ed amare, il Comitato Civico Io Conto, ora più che mai, si schiera a difesa di don Stefano e del suo operato, affiancato dall’intera Comunità Parrocchiale. Quest’ultima è profondamente indignata di fronte a tanto cinismo, frutto di burattinai che credono, come in passato, di poter tirare i fili, usando il mezzo della denigrazione e della calunnia per disfarsi dei personaggi “scomodi”. Noi tutti ci stringiamo intorno al nostro parroco, senza indietreggiare, sicuri della persona e del suo operato sempre attivo e generoso”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!