Autorizzazioni paesaggistiche, nuove procedure e competenze per i Comuni

GUARDA IL VIDEO. Domani a Lecce un incontro di studi promosso dalla Provincia e rivolto ai sindaci e agli uffici tecnici comunali, con l'assessore regionale Angela Barbanente e l'avvocato Pietro Quinto

L’assessore regionale all’Assetto del territorio Angela Barbanente sarà domani a Lecce per discutere le «Nuove procedure e competenze in materia paesaggistica: proposte operative per dare risposte ai cittadini». L’incontro di studio, promosso dalla Provincia e rivolto ai sindaci e ai responsabili degli uffici tecnici comunali, inizierà alle 15.30, nella sala consiliare di palazzo dei Celestini. L’assessore Barbanente illustrerà lo schema del Piano paesaggistico di recente approvato dalla Giunta regionale, e le iniziative della Regione per supportare l’attività edilizia dei Comuni con riferimento ai vincoli paesaggistici. Mentre l’avvocato amministrativista Pietro Quinto, esperto di Diritto urbanistico, affronterà le modalità operative con cui gli uffici tecnici comunali sono chiamati oggi a gestire le nuove procedure e ad istruire le pratiche edilizie. Al convegno parteciperanno anche i presidenti degli ordini professionali degli ingegneri, architetti, geometri e geologi, e il dirigente della Soprintendenza di Lecce. L'iniziativa è stata presentata questa mattina a palazzo Adorno, dal direttore generale della Provincia, Giovanni Refolo, dall'assessore provinciale alle Politiche energetiche, Giuseppe Stefàno, e dall'avvocato Pietro Quinto. La Provincia di Lecce ha manifestato formalmente (con una lettera del presidente Gabellone indirizzata al Governo regionale) la propria disponibilità ad assumere la delega per le funzioni in materia di paesaggio, a fronte di una situazione di difficoltà in cui versano gli Enti locali per il venire meno delle deleghe conferite dalla Regione. “E'un dato di fatto – ha spiegato l'avvocato Quinto – che dal 1 gennaio i Comuni pugliesi sono privi delle deleghe per istruire le pratiche edilizie, sulle quali è peraltro necessario acquisire il parere obbligatorio e vincolante della Soprintendenza, e le pratiche edilizie riguardanti le aree interessate dalle previsioni vincolistiche del Putt. Su 97 Comuni salentini interessati, solo 12 sono in grado di gestire direttamente le pratiche edilizie, avendo costituito in forma associata la Commissione per il paesaggio ed avendo ottenuto il via libera della Regione e l'attribuzione di una nuova delega. Allo stato attuale, quindi, la maggior parte dei Comuni salentini, ma in genere anche tutti i Comuni pugliesi, non sono in condizioni di istruire le pratiche edilizie sotto l'aspetto paesaggistico. Le alternative sono o il congelamento delle pratiche con un colpevole ritardo nei confronti dei cittadini o il trasferimento delle pratiche a Bari, con il definitivo arresto delle stesse perché gli uffici regionali non sono in grado di esercitare questa attività istruttoria”. “La Provincia di Lecce – ha ricordato l'assessore Stefàno – essendo dotata del Piano territoriale di Coordinamento sta per nominare una Commmissione provinciale per il paesaggio al fine di consentire ai Comuni che lo vorranno, e che non si sono attrezzati per ottenere la delega regionale, di utilizzare gli uffici provinciali in via transitoria sino all'organizzazione dei loro uffici”. “Ad ogni modo – ha concluso – la Provincia intende avere un ruolo di coordinamento sul territorio per avere una progettazione e un paesaggio omogeneo”.

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