Via Brenta, verso un accordo sul leasing

Si avvia alla risoluzione la controversia tra il Comune di Lecce e le società milanesi proprietarie degli immobili. Fissato per il 20 gennaio un incontro tra le parti. Perrone: “L'obiettivo resta quello di anare il contratto”

Il caso “Via Brenta” arriva in Consiglio comunale. Il sindaco di Lecce Paolo Perrone ha aperto l’assise cittadina convocata per questa mattina a palazzo Carafa, relazionando sulla controversia tra amministrazione comunale, Selmabipiemme e Socoge, proprietari degli immobili di via Brenta, per la risoluzione del contratto di leasing con il quale il Comune si era impegnato, prima della bufera giudiziaria, all’acquisto degli immobili dove hanno sede gli uffici del Tribunale civile. Il sindaco ha dato lettura dei pareri degli esperti da lui incaricati, i quali hanno verificato se esistono le condizioni per chiedere l’anamento di quel contratto di acquisto e se poi il prezzo chiesto dalle società milanesi per la vendita degli edifici, è adeguato all’attuale prezzo di mercato. “Facendo seguito alle delibere di giunta dello scorso 5 ottobre – ha detto Perrone – ho incaricato il professore Angelo Carlo Pelosi dell’Università Milano ed il professore Gualtiero Brugger della Bocconi, affinché fornissero parere sulla validità del contratto di leasing e sulla congruità del prezzo di acquisto dei due immobili di via Brenta. Ora, Pelosi, in merito al contratto e alla sua validità, ha concluso sulla possibilità del Comune di agire in giudizio per l’accertamento della ità o inefficacia del contratto, mentre Brugger asserisce che, relativamente alla stima dei due immobili e sulla base della relazione dell’Agenzia del territorio del 2004, agli stessi poteva essere attribuito un valore complessivo compreso tra 22,5 milioni di euro e 24,5 milioni”. Quindi molto meno di quanto erano stati valutati dai proprietari, circa 35 milioni. Uno spiraglio sulla risoluzione della controversia tra le due parti, si intravede proprio nella risposta delle società con sede a Milano. “Con la lettera formale del 23 dicembre scorso – ha aggiunto il sindaco di Lecce – l'Amministrazione comunale ha messo in mora la Selmabipiemme e la Socoge per la risoluzione del contratto del leasing per la ità dello stesso”. La Selmabipiemme, pur riscontrando in una nota di non condividere “l’impostazione secondo cui il contratto di leasing, nel quale il Comune è subentrato al precedente utilizzatore, sarebbe o o anabile”, si dichiara disponibile a “valutare soluzioni di mutuo soddisfacimento idonee a rendere sostenibili gli impegni finanzieri del Comune”, chiedendo un incontro che si terrà il prossimo 20 gennaio, alle 15.30. L'opposizione ha espresso pieno sostegno a Perrone. “Nell’incontro che si terrà il 20 gennaio con la Società finanziaria Selmabipiemme – ha detto il capogruppo del Pd Antonio Rotundo – il sindaco potrà contare sul consenso e sul sostegno del centro sinistra; la rappresentanza politica della nostra città è unita e compatta sull’obiettivo di anare il contratto di leasing”. Poi ha aggiunto: “Quel contratto, come ci confermano anche i consulenti nominati dal Comune, è stato sottoscritto senza gli atti deliberativi preliminari, essendo stato il Consiglio Comunale espropriato da qualsiasi funzione, così come pareri pro-vendita confermano il carattere eccessivamente oneroso e rischioso del contratto sino al possibile dissesto del bilancio perché sulla valutazione di congruità di quegli immobili grava una sovraprezzo di circa 21 milioni di euro”. Nel corso della seduta si è discusso anche sul rinnovo dei contratti di servizio con la Lupiae servizi, che, secondo il sindaco, “rappresenta un ulteriore ed importante passo in avanti verso l’ottimizzazione dei servizi alla cittadinanza, verso una riduzione dei costi di quei servizi e un maggiore controllo dell’amministrazione comunale sulle attività della sua partecipata”. Si è proceduto ad un affidamento triennale e non più quinquennale. In linea con la politica di progressiva riduzione dei costi dei servizi affidati alla Lupiae, per l’anno 2010 è stato previsto un impegno complessivo del Comune di 11.199.978 euro a fronte dell’impegno di 11.241.282 euro già previsto per il 2009. Ciò ha generato un risparmio immediato di 41.303,68 cui si deve aggiungere l'ulteriore risparmio di circa 78 mila euro per il mancato riconoscimento dell'adeguamento Istat, generando quindi un risparmo complessivo di 119.303 euro. Tra i punti all'ordine del giorno, anche i provvedimenti relativi alla convenzione per la “Gestione associata delle funzioni e dei servizi socio assistenziali – Piano di Zona 2010-2012”, approvati all'unanimità, come i provvedimenti attiativi del Piano sociale di zona. A tal proposito, i consiglieri di opposizione hanno proposto l'istituzione di un Osservatorio di monitoraggio sull'applicazione del Piano, una volta ratificato l'atto, e di convocare ogni 3 mesi la Commissione Affari sociali, “avendo il Piano sociale di zona l'obiettivo di dare risposte concrete a quei cittadini che rappresentano le fasce più fragili e deboli della società”. La proposta è stata accolta dal governo cittadino. Approvato all'unanimità anche il progetto per la realizzazione di una struttura del Consiglio nazionale delle ricerche da destinare alle attività istituzionali del Comune. E' stato inoltre deciso il rinnovo dell'adesione del Comune alla Giornata mondiale delle Città per la vita – Città contro la pena di morte. Approvato anche lo schema di convenzione per regolare i rapporti tra il Comune e la società Inergia spa per la realizzazione e la gestione di un impianto di produzione di energia eolica da insediare nel territorio del Comune di Surbo, ai confini di Lecce. Una domanda di attualità del consigliere Wojtek Pankiewicz ha inoltre richiamato l'attenzione dell'assise sull'albero di pino caduto ieri all'interno del campo scuola “Santa Rosa”. Il consigliere del Centro moderato ha così chiesto di provvedere a una migliore manutenzione e gestione della struttura. Pronta la risposta dell'assessore comunale allo Sport, Massimo Alfarano. L'assessore ha fatto sapere che già in mattinata è stato disposto un intervento per la pulizia del verde e che è stata convocata per il 27 gennaio una riunione con le associazioni sportive della città in cui si discuterà di eventuali cambiamenti da apportare al regolamento del centro che, ha sottolineato Alfarano, va senz'altro migliorato. Ultimo punto all'ordine del giorno, l'approvazione della modifica della circoscrizione di Casalabate: si è così avviato l'iter per il “passaggio” a Squinzano, Trepuzzi e Campi dell’area della marina di Casalabate ora nel territorio comunale leccese.

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