Sanità pugliese, la Cosentino resta ai domiciliari

Il gip del Tribunale di Bari, Vito Fanizzi, ha respinto le due richieste di arresto per l'ex direttore dell'Asl del capoluogo e il direttore amministrativo Francesco Lippolis

Ci sono Lea Cosentino, l’ex direttore generale della Asl di Bari, e Gianpaolo Tarantini al centro dello scandalo giudiziario che ha investito la sanità pugliese. Secondo la Procura di Bari, infatti, la Cosentino rivestirebbe un ruolo principale in una sequela di inchieste che stanno facendo luce su una serie di presunti illeciti legati alla gestione della sanità locale. Vari filoni di inchiesta in realtà spesso controversi, almeno a giudizio degli stessi giudici del capoluogo. Quattro giorni fa “lady Asl” era finita ai domiciliari (con altre sette persone) in relazione ai reati di due diversi fascicoli poi riuniti. Il primo relativo alla cosiddetta “spy story”, ovverosia l’illecita operazione di bonifica delle microspie piazzate dalla polizia giudiziaria negli uffici pubblici e le Asl pugliesi. Il secondo riguarda invece presunte irregolarità nel concorso di primario di Allergologia e immunologia presso l’ospedale di Altamura. Il gip Vito Fanizzi ha poi però respinto le successive due richieste di custodia cautelare in carcere (per Cosentino e di Francesco Lippolis, direttore amministrativo della Asl) avanzate dai sostituti procuratori Giuseppe Scelsi, Eugenia Pontassuglia e Ciro Angellilis per i reati di associazione per delinquere, corruzione, peculato, turbativa d’asta e falso, in relazione alle gare e alle trattative per l’acquisto di attrezzature e protesi sanitarie e all’affidamento di servizi presso strutture sanitarie. Secondo il giudice barese non è possibile stabilire se i rapporti tra la Cosentino e Tarantini, altra figura di primo piano nello scandalo sanità, siano realmente riconducibili “al sinallagma corruttivo ipotizzato dall’accusa” o più semplicemente ad una relazione sentimentale intercorsa tra i due. Una sorta di relazione pericolosa in cui è difficile stabilire i confini tra corruzione e sentimenti. Una tesi mal digerita dalla Procura, che ha deciso di presentare ricorso al tribunale del Riesame contro la decisione del gip. Le indagini intanto proseguono e non è escluso che già nei prossimi giorni ci possano essere altri arresti eccellenti.

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