Terremoto sanità

Ai domiciliari con altri otto Lea Cosentino, ex direttore generale dell’Asl di Bari. E’ stata arrestata ieri mattina con le accuse di falso e peculato nell’ambito di un’inchiesta in due filoni della Procura del capoluogo pugliese

E’ ai domiciliari da ieri mattina Lea Cosentino, 42enne ex direttore generale della Asl di Bari. La Cosentino è stata arrestata da carabinieri e Guardia di finanza insieme ad altre otto persone nell’ambito di una indagine della Procura di Bari con l’accusa di falso e peculato. La vicenda si divide in due tronconi. Il primo riguarda la cosiddetta “spy story”, ovvero la bonifica da eventuali microspie installate dalle forze di polizia nell’ambito delle indagini sulla gestione della sanità pugliese in uffici pubblici e Asl. Il secondo, presunte irregolarità nella selezione per l’incarico quinquennale di direttore medico della struttura complessa di Allergologia e immunologia clinica presso l’ospedale di Altamura. La Cosentino era già stata sospesa dalle funzioni per quasi tre mesi, perché coinvolta nelle indagini sulla sanità e successivamente destituita dalla carica di direttore generale per decisione della Giunta regionale di congelare la procedura in attesa delle determinazioni del Tar. La donna era indagata per presunta truffa dell’importo di 8 milioni di euro ai danni della Regione. I fatti risalivano al 2002, quando era direttore generale pro-tempore del consorzio Sisri di Lecce che, secondo l'accusa, avrebbe assegnato dei terreni nella zona di Maglie-Melpignano ad un'impresa tessile, facendole ottenere un finanziamento regionale.

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