“Mutando riposa”. Firmato Pontedera Teatro

Sarà presso i Koreja fino a domenica la Fondazione Pontedera Teatro. Conosciuta per le messinscene beckettiane e shakespeariane degli ultimi anni

di Daria Ricci “Mutando riposa” è lo spettacolo per solo 25 spettatori portato in scena da Pontedera Teatro ai Cantieri teatrali Koreja ad apertura della Stagione 2010. Un gruppo che indubbiamente ha segnato la storia del “nuovo teatro”. Due attori, Savino Paparella e Tazio Torrini, della Compagnia Laboratorio di Pontedera, a dar voce a questa opera diretta da Roberto Bacci e che prende il titolo da un frammento di Eraclito rielaborandone sensazioni, percezioni ed emozioni sviluppate durante incontri e viaggi a partire dal tema dell’origine della coscienza. L’uomo che si interroga sulla morte. In Eraclito il concetto di “mutando riposa” esprime la contraddittorietà del divenire, l’eterno fluire del tempo e l’eterno mutare delle cose nel tempo, come dice lo stesso regista. Sulla scena, due personaggi, forse fratelli, si incontrano all’interno di un giardino, un tempo ricco e rigoglioso, improvvisamente distrutto. Il guardiano che vi ha vissuto e l’ha coltivato per anni conduce alla scoperta di quello spazio il padrone che ne aveva dimenticato l’esistenza e lo costringe ad ascoltare quel piccolo mondo, i suoi canti, le sue memorie e i suoi piccoli e grandi segreti. L’autore Stefano Geraci fa coesistere nel testo consapevolezza e ignoranza, dubbio e certezza, solitudine e compagnia, isolamento e condivisione, immobilità e movimento, permanenza e distacco, vita e morte. Mentre il regista Roberto Bacci sintetizza in sette punti l’essenza lirica e le suggestioni profonde che animano nell’intimo tutto il lavoro intorno a “Mutando riposa”: “come un giardino dopo un uragano/ come chi dorme un sonno profondo/ come il nostro corpo in vita/ come il nostro corpo dopo la morte/ come la natura, sempre/ come il tutto, per sempre/ come il mio pensiero non riesce a fare”.

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