La bimba scagiona i Colitti. Le reazioni

“Ogni commento in un momento come questo può essere inopportuno”. Taglia corto Eugenio Ozza, sindaco di Ugento, declinando l’invito a commentare gli ultimi fatti in merito al caso Basile. Eppure una novità di tale portata non può lasciare indifferenti. Lo scorso giovedì le trascrizioni dell’incidente probatorio del 23 dicembre alla piccola super-testimone hanno aperto un capitolo che sembrava chiuso: la bambina ha riferito di aver assistito al massacro di Basile, ma anche di non aver riconosciuto i due assassini. I due Colitti, nonno e nipote, in carcere del 25 novembre, potrebbero non essere responsabili della morte del politico. Restano incongruenze, “buchi neri” da chiarire, ma quella che fino a pochi giorni fa sembrava la verità, oggi vacilla. “Non so se definire queste novità dei colpi di scena – ha dichiarato don Stefano Rocca, parroco di Ugento -. Io non ho mai evidenziato la colpevolezza dei Colitti, miei parrocchiani, per i quali soffro e prego, né li ho mai assolti, dichiarando solo la mia piena fiducia nella magistratura. Mi sono semmai mostrato vicino alla famiglia che sta vivendo giorni difficili”. Continua a ripetere che bisogna collaborare, don Stefano, e ad invitare chiunque sappia qualcosa a riferirla agli inquirenti. “Quando i due Colitti sono stati arrestati, la verità si è solo affacciata sul caso di Ugento; ora chiedo che venga fatta giustizia, sottolineando che ad aver parlato rompendo lo spesso muro di omertà è stata una bambina di sei anni. Non tocca a noi stabilire se ciò che la piccola ha riferito corrisponda o meno a verità; dobbiamo invece chiedere che anche gli adulti comincino a parlare”. Sulla stessa lunghezza d’onda è il comitato civico “Io conto” che “sta assumendo – ha spiegato il presidente Vito Rizzo – un atteggiamento di attesa”. “Le ultime vicende ci lasciano sbandati, perché sgretolano un intero castello accusatorio nei confronti dei Colitti. Non siamo in grado di esprimerci sulla colpevolezza dei due nostri concittadini; possiamo solo aspettare che la indagini facciano il loro corso. Siamo tuttavia sorpresi – ha aggiunto Rizzo – di trovarci fianco a fianco con il sindaco Ozza e con il sottosegretario Mantovano, i quali hanno recentemente dichiarato che l’omertà ha giocato a sfavore di una repentina risoluzione del caso. Ci fa piacere – ha concluso – assistere alla conversione del sindaco, al quale ci accomuna, per la prima volta, il forte invito a parlare rivolto a chiunque abbia visto o saputo qualcosa”.

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