Area ferroviaria, ok al recupero

GUARDA IL VIDEO. Stamani, a palazzo Carafa, la firma del protocollo d'intesa tra Regione Puglia, Provincia e Comune di Lecce, Rete Ferroviaria Italiana e Ferrovie Sud Est

Dopo anni di attesa, è arrivato il “via” ufficiale al progetto che porterà al “ribaltamento” della stazione ferroviaria di Lecce. Si parte, per il momento, con la creazione di nuove parcheggi e strutture a servizio dei trasporti e del turismo. Il protocollo d'intesa firmato stamani, a palazzo Carafa, dall'assessore ai Trasporti della Regione, Mario Loizzo, dal presidente della Provincia, Antonio Gabellone, dal sindaco di Lecce Paolo Perrone, dall'amministratore delegato di Rfi spa (gruppo Fs spa), Michele Mario Elia e dal direttore di esercizio di Ferrovie Sud Est, Luciano Rizzo, è infatti un progetto specifico che riguarda le infrastrutture dei trasporti, cioè ferrovia, trasporti pubblici su strada, parcheggi di scambio ferro-gomma, viabilità in generale. Un intervento che rivoluzionerà la mobilità e la funzionalità dei trasporti nell'ambito del nucleo urbano e dell'intero territorio salentino. Nello specifico, l'accordo prevede, la definizione delle soluzioni tecniche, trasportistiche ed urbanistiche per la valorizzazione delle aree delle ex Cave di Marco Vito adiacenti alla stazione ferroviaria, l'assetto dell'intero nodo plurimodale per la mobilità e la sosta automobilistica della città, la riqualificazione e l'ampliamento del piazzale della stazione. “E' un progetto che porterà ad una svolta importante per la città e per tutto il territorio”, ha detto il sindaco di Lecce, Paolo Perrone: L'intervento si inquadra nel piano urbano della mobilità dell'Area Vasta di Lecce, che prevede un miglioramento quantitativo e qualitativo dell'offerta di trasporto pubblico nell'ottica dell'integrazione modale. Il piano strategico, infatti, attribuisce grande importanza al ribaltamento della stazione, tanto che in questo ambito la Regione Puglia ha già destinato 5 milioni di euro alla città di Lecce per il recupero delle cave di Marco Vito. L'area di intervento si estende su una superficie di circa 330 mila metri quadrati. Ciò vuol dire che la città avrà a disposizione una serie di infrastrutture e servizi: zone attrezzate a verde, residenziali, turistico-ricettive, parchi della musica, nuove opere di urbanizzazione. Inoltre, grazie al ribaltamento della stazione, con la concentrazione dei flussi dei mezzi pesanti nella zona sud, il capoluogo potrà snellirsi del traffico di viale Gallipoli e viale Oronzo Quarta. Lo spazio recuperato consentirà di creare un grande nodo intermodale, in cui confluirà il traffico ferroviario, quello delle auto e dei pullman, attraverso parcheggi e servizi. “Al più presto va concocato un tavolo tecnico per definire un quadro economico fattibile per far fronte ai vari interventi – ha detto l'assessore regionale Mario Loizzo – attraverso l'accesso ai fondi Fas e ad altre risorse”. “Nell'atto economico originario – ha ricordato – sono stati inseriti 40 milioni di euro quale cifra indicativa, ma ora bisogna quantificare per bene tutte le spese”.

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