Quando il gratta e vinci va a ruba

Sottraeva da tempo biglietti “gratta e vinci” dal bar-ristorante dove lavorava e poi riscuoteva le somme di denaro presso altre ricevitorie del paese

di Mauro Longo Solo dopo accurate indagini effettuate dai militari dell’arma dei Carabinieri, si è venuti a capo di una truffa perpetrata da tempo da una giovane barista di Nardò nei confronti del proprio datore di lavoro: il titolare un bar-ristorante ben avviato della cittadina salentina. Infatti, la giovane barista, da qualche tempo, sottraeva biglietti del “Gratta e Vinci” e andava presso altre ricevitorie del luogo ad incassare le varie somme di denaro vinte. Il titolare, che non riusciva a spiegarsi come mai mancassero incassi per circa 80mila euro, si era rivolto ai carabinieri per venire a capo della strana faccenda. La donna sottraeva in media 10-15 biglietti a settimana, poi si presentava in diverse ricevitorie ed acquistava regolarmente un biglietto, per poi esibire quello precedentemente grattato, incassando così la somma di denaro. Il 4 gennaio scorso alle ore 8 la svolta della vicenda, quando il titolare si è accorto che a quell’ora erano già spariti tre biglietti. Insospettito, ha immediatamente avvertito i carabinieri che, appena arrivati, hanno perquisito la borsa della donna, trovando i biglietti grattati dal valore di circa 700 euro. Per la barista è scattata la denuncia e le indagini ora sono volte a scoprire se assieme a lei siano coinvolti altri complici.

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