Un altro minore ferito coi botti

E’ stato solo per puro caso se il 13enne non ha perso l’occhio. Il petardo, costruito artigianalmente, l’ha colpito in viso a due millimetri dall’orbita oculare

Ha rischiato di perdere un occhio. Si è verificato ieri l’ennesimo ferimento di un ragazzino alle prese con i “botti” natalizi. Anche in questo caso, esattamente come per il bambino di Castiglione di Andrano, il piccolo ordigno era stato costruito artigianalmente mettendo insieme più petardi. Ed è mancato poco che l’epilogo non fosse lo stesso: solo due millimetri più giù e l’accendino avrebbe centrato l’orbita oculare. Il 13enne, di Lecce, è stato soccorso dal personale del 118 e condotto presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Fortunatamente ha riportato ferite non gravi guaribili in 20 giorni: leggere ustioni al viso, un taglio al sopracciglio e qualche problema all’occhio dovuto al contatto con la polvere da sparo. La polizia è al lavoro per stabilire se il ragazzino abbia comprato da solo i petardi e per verificare se il commerciante abbia violato le norme che ne vietano la vendita ai minori di 18 anni. Certo è che il ragazzo possedesse diversi “botti”; per costruire quello che gli è costato il ricovero in ospedale, ne aveva collocati cinque del tipo “Magnum” in uno dei due emisferi di plastica di un ovetto Kinder, fatto esplodere tramite un “mini-cicciolo”.

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