Casarano: “Area Democratica non è nel Pd”

“Nel Pd di Casarano mai nessuno si è presentato come riferimento di “Area Democratica”. E' la precisazione di Remigio Venuti in seguito alla nota emanata dal “Gruppo di simpatizzanti Area Democratica di Casarano

In una lettera inviata in redazione, Remigio Venuti, coordinatore del circolo del Pd casaranese, facendo riferimento alla nota emanata ieri dal movimento Area Democratica Casarano nella quale si contestano i bandi di assunzione pubblicati dal Comune di Casarano, chiarisce i rapporti tra Area Democratica ed il Pd cittadino. Riportiamo di seguito la lettera di Venuti. Gentile Direttore, a proposito della nota riguardante i recenti bandi di concorso emanati dal comune di Casarano e firmata da un “Gruppo di simpatizzanti Area Democratica di Casarano” si precisa quanto segue: nel circolo di Casarano esiste una articolazione di posizioni politiche riguardo i temi più disparati della politica nazionale e locale, ma mai nessuno si è presentato come riferimento di “Area Democratica”. Pertanto non essendo fisicamente riconducibile questo gruppo di “Simpatizzanti” a nessuno dei dirigenti o di iscritti al circolo di Casarano, è forte il sospetto che dietro questa sigla si celi qualcuno che voglia alimentare pretestuosamente polemiche tra il Pd e la Amministrazione comunale guidata dal sindaco Ivan De Masi di cui il Partito Democratico è, invece, parte organica. Al fine quindi di avere un confronto di merito proficuo sui temi che interessano la vita cittadina o la politica nazionale, auspico che tutti coloro che si riconoscono nel Partito Democratico, anche come simpatizzanti, si presentino con la loro identità fisica. In questo modo il partito, partendo dalla diversità dei punti di vista, che è una ricchezza per un partito, può arrivare ad una sintesi che rappresenti tutte le posizioni. Ringraziando per l’ospitalità porgo cordiali saluti Il Coordinatore di Circolo Remigio Venuti

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!