Riaprono le Cesine. Fresche di ristrutturazione

Si chiudono i lavori forestali alla riserva naturale. La masseria Le Cesine torna al WWF dopo 15 anni di interventi

Si sono conclusi i lavori forestali a Le Cesine coordinati dal WWF e realizzati dal Settore Foreste della Regione Puglia, sotto la supervisone del Corpo Forestale dello Stato di San Cataldo. Questa è anche l’occasione per la Regione Puglia, con i funzionari del Demanio presenti, di consegnare al WWF la Masseria Cesine dopo oltre 15 anni di lavori di ristrutturazione. Tutti gli interventi svolti sull’area boschiva sono rivolti all’ottenimento di una graduale trasformazione della pineta attuale in foresta mediterranea sempreverde o foresta mediterranea di sclerofille con un'associazione vegetale degli ambienti mediterranei composta da piante a portamento arboreo. Le operazioni sono svolte su piccole superfici e coordinati dal Dott. Salvatore Cavallo agronomo della Riserva “Le Cesine”, in modo coordinato e continuativo, tali da limitare al minimo gli impatti che i tagli provocano sulle catene trofiche e gli equilibri del bosco. Il principio fondamentale della trasformazione a fustaia di latifoglie è quello di avvalersi dei meccanismi naturali, per ridurre al minimo gli apporti energetici da fornire al bosco, ripristinando le condizioni ottimali per il corretto sviluppo della vegetazione. Miglioramenti sono stati apportati anche alla sentieristica ed ai capanni di avvistamento. In osservanza delle leggi che regolano la selvicoltura naturalistica e quanto mai necessario prevedere una viabilità forestale ben realizzata e strutturata, in modo da praticare al meglio gli interventi in bosco. Questi viali servono sia come vie per rendere più agibili tutti gli interventi selvicolturali, sia d’accesso per contrastare eventuali incendi, ma anche utili nelle visite guidate. Il ripristino del corretto sviluppo vegetazionale è una prerogativa fondamentale per un habitat in buona salute, capace di ospitare una biodiversità animale e vegetale quanto mai ricca e variegata. Numerose sono le entità faunistiche che si avvantaggeranno della nuova situazione: dai numerosi passeriformi ai piccoli mammiferi e anfibi che torneranno a frequentare l'area. Soltanto il costante e professionale intervento degli operai forestali ha reso possibile operare in tal senso. Ritorna quindi al WWF la gestione diretta della Masseria, sede naturale dell’Oasi che fa da premessa ad un 2010 ricco di iniziative che coincidono con il trentesimo anniversario dell’istituzione dell’area protetta.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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