Il Riesame: “Ecco perché Colitti jr resta in carcere”

Il racconto della bambina considerata la super-testimone dell’omicidio Basile su come andarono i fatti quella notte è considerato attendibile. Lo ha detto Paola Evangelista, giudice relatore del Tribunale del Riesame per i minorenni, nelle dieci pagine di motivazioni con cui ha confermato la permanenza in carcere di Vittorio Colitti, il 19enne indicato assieme al nonno suo omonimo, il killer del consigliere ugentino. Il documento è stato depositato ieri mattina a tre giorni della decisione di trattenere in arresto il giovane; assunta perché – così si legge nell’atto di notifica – le parole della bambina, che all’epoca dell’omicidio aveva cinque anni, sarebbero combacianti con gli indizi raccolti dagli inquirenti in 17 mesi di indagini. I punti su cui si basa la decisione sono diversi: le continue rettifiche nelle risposte dell’indagato; il comportamento del padre del giovane, il quale non avrebbe detto una parola quando gli venne chiesto dai vicini che cosa fosse successo; le intercettazioni dei dialoghi della famiglia Colitti dopo gli interrogatori, nelle quali apparirebbe la volontà di concordare le versioni da fornire agli inquirenti; il fatto che nessuno di questi scese per strada, quella notte. La bambina, ha detto il giudice, non avrebbe potuto avere la capacità di ricostruire la dinamica dell’omicidio in maniera così corrispondente agli elementi raccolti da polizia e carabinieri; Evangelista ha anche rigettato le osservazioni degli avvocati difensori Francesca Conte e Roberto Bray sull’inattendibilità della bambina e sul mancato approfondimento delle piste politica (la presenza dell’Opel Corsa grigia del nipote del sindaco Eugenio Ozza) e passionale e non ha tenuto conto della perizia fornita dal geometra Roberto Casto, secondo la quale se effettivamente la bambina fosse stata in piedi su una sedia, come ha riferito, non avrebbe potuto vedere la scena dallo spiraglio lasciato aperto dalla serranda solo leggermente sollevata. Previsto per oggi l’incidente probatorio della piccola e del fratellino.

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