Agricoltura Sociale: un gruppo di lavoro

Un modello di sviluppo per l'agricoltura del grande Salento ha preso il via su iniziativa di Confagricoltura Lecce e dall'Associazione Euromta

Si è svolto lunedi 21 dicembre a Lecce il convegno programmatico dal titolo “L’agricoltura salentina incontra le politiche sociali, nuove opportunità, nuovi modelli di welfare locale”. Un ambizioso progetto che vuole svecchiare le vecchie logiche e promuovere un tipo d’impresa che possa crescere baciando il modello dello sviluppo sociale. Con questi principi si è animato il dibattito portato avanti da Antonio Stea – Confagricoltura Lecce – e da Alessandro Carlino – Eurometa con aziende agricole, tecnici, alcuni rappresentati di G.A.L. (gruppi di azione locali) e di sigle confederali. Quello portato avanti è un modello di agricoltura sociale (AS), col quale termine ci si riferisce generalmente ad aziende agricole e/o cooperative che, oltre a produrre beni agro-alimentari, svolgono in campo un’attività sociale attraverso l’inserimento lavorativo in azienda o il recupero terapeutico di soggetti socialmente deboli e svantaggiati, ma anche soggetti stranieri. Accanto a realtà caratterizzate da fenomeni negativi, infatti, sono presenti in modo diffuso campagne che coltivano e riproducono valori, come le esperienze e i progetti di AS che promuovono inclusione sociale e lavorativa e servizi educativi, terapeutici e riabilitativi. L’inserimento lavorativo in agricoltura può riguardare persone con disabilità, disoccupati di lungo periodo, ex detenuti, giovani con difficolta nell’apprendimento o nell’organizzare la loro rete di relazioni e si ottiene sia attraverso l’assunzione in imprese già esistenti, sia mediante percorsi di autoimprenditorialità. Una nuova ottica di fare agricoltura quella proposta da Confagricoltura Lecce: l' integrazione politiche agricole – politiche sociali, si da certificare le aziende di quella “responsabilità sociale” che può essere interpretato quale carattere distintivo delle produzioni agricole nel nostro Grande Salento creando un valore aggiunto sociale e ambientale. Confagricoltura della provincia di Lecce, guidata nell'occasione dal Dr. Antonio Stea, nell'incontro iniziale ha organizzato un gruppo di lavoro, tutt'ora aperto agli operatori del settore, ai lavorari inseriti nel contesto delle politiche sociali, alle imprese agricole si da accompagnare le stesse nella progettualità, nell introduzione di buone pratiche di agricoltura sociale e progettare insieme ad esse iniziative e partecipare a bandi, si da incentivare la vera multifunzionalità dell’impresa agricola, creando nuovi modelli societari nel tessuto del Grande Salento, contribuendo ad esercitare un effetto benefico alle aree rurali e marginali, creando delle occasioni di impiego ed occupazione lavorativa rivolta anche a soggetti svantaggiati, tutelando le fasce sociali piu deboli ed il terriorio rurale. In quest’ottica si inserisce il bando regionale, presentato nell incontro, rivolto alla creazione di strutture di prima infanzia, che Confagricoltura, prima tra le organizzazioni professionali nella Regione Puglia, ha compreso avere valenza anche nei confronti delle aziende agricole. Secondo il Dr. Stea, gia menbro della direzione nazionale fattorie sociali, un nuovo ed interessante obiettivo di questo bando (scadrà il 19 gennaio prossimo) è quello di realizzare degli “AgroAsili”, un termine -concetto nuovo per il territorio del Grande Salento e non solo – che abbia come mission il potenziamento dei servizi per la prima infanzia all interno delle aziende agricole si da garantire la diversificazione del reddito aziendale e un maggiore contatto delle nuove generazioni con i processi agricoli salentini.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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