Dr. Jekill e Mr Hyde a Lecce

L'intervento di Mauro Marino e FRanco Ungaro a proposito del Circolo Cittadino

L’ingegno e la fantasia del sindaco di Lecce non ha limiti, inizia a rivelare doti inaspettate di trasformista nel senso buono del termine, naturalmente. Un po’ Dr. Jekill e un po’ Mr Hyde o più prosaicamente sindaco di lotta e di governo, come si diceva qualche anno fa. Lotta in prima fila contro la Provincia di Lecce per rivendicare spazi al Circolo cittadino e alla sua ricca storia culturale e nello stesso tempo tiene saldamente e gelosamente nelle proprie mani il governo e la disponibilità dei tanti contenitori artistici e culturali della città dove anche un circolo cittadino, se vogliamo, potrebbe trovare casa. La lista è infinita, dal Castello Carlo V al Paisiello, dal Conservatorio S.Anna all’ex Convento dei Teatini, dall’anfiteatro greco a quello romano, eccetera eccetera eccetera. Non lo nascondiamo: occupandoci di spettacolo siamo un po’ gelosi delle abilità trasformistiche del nostro sindaco che finalmente si mobilita al fianco di prestigiose personalità cittadine. Che dire? A Lecce decine e decine di operatori abbandonati a se stessi continuano a rivendicare la necessità di una politica culturale cittadina che accompagni le loro vocazioni e i loro bisogni. Chiedono non mance, ma la possibilità di gestire quei contenitori pubblici con progetti qualificati di produzione, ricerca e promozione artistica e culturale. Chiedono che quei luoghi non siano più specchio dell’anonimato e della confusione del ceto burocratico, non più location per matrimoni e per rituali jurassici ma brillino dell’energia giovane, del flusso globale delle esperienze e della vita degli artisti di oggi, dei tanti leccesi e salentini che ottengono riconoscimenti fuori dalle quattro mura. Chiedono di trasformare quei luoghi, come succede in altre città, in vere case dell’arte e della cultura. Non lo nascondiamo: oggi siamo anche un po’ contenti, perché la vicenda del circolo cittadino probabilmente ha un po’ convinto il sindaco di Lecce della bontà di queste ragioni. Non ci avremmo mai creduto. In teatro c’è davvero posto per tutti.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!