Tutto pronto per il Capodanno dei popoli a Lecce

GUARDA IL VIDEO. Presentata stamani la XX edizione dell'evento multietnico organizzato dalla Provincia con la collaborazione di molte associazioni che si occupano di cooperazione internazionale

Il Capodanno dei popoli è da anni un appuntamento che riunisce le comunità straniere che abitano il Salento. Per una serata intera, il 1 gennaio, Palazzo dei Celestini si trasforma e diventa un luogo d'incontro e di fusione per suoni e musiche lontane, un momento di profusione di odori e di spezie che fumeggiano in pentoloni che offriranno un assaggio di Africa, India, Oriente, Centro e Sud America. Il programma della XX edizione organizzata dalla Provincia (nell'ambito del progetto “I cento colori della mia Provincia”), in collaborazione con le associazioni salentine, le comunità di stranieri e con lo Sportello Servizi di immigrazione Salento, è stato presentato questa mattina a Palazzo Adorno, alla presenza, tra gli altri, dell'assessore provinciale alla Cooperazione internazionale, Bruno Ciccarese. “Culture diverse – ha dichiarato Ciccarese – hanno il diritto di potersi esprimere sul territorio che le accoglie, e i cittadini locali hanno il dovere di solidarietà nei loro confronti; il Capodanno dei Popoli vuole significare anche questo attraverso un momento di convivialità e di festa tra le differenti culture”. Quest'anno, l'evento che mira a far emergere e dare spazio a quei talenti creativi che esistono all'interno delle comunità, avrà un'anteprima il 21 dicembre, al liceo Capece di Maglie, con il laboratorio di Longinus Agila dal titolo “Dalla povertà la bellezza”, dedicato al percorso artistico del giovane artista keniano nella terribile realtà della baraccopoli di Korogocho, nella periferia di Nairobi. La serata del Capodanno prenderà il via alle ore 17.30 da piazza Sant'Oronzo con una “fiaccolata multi-colorata” dedicata a Miriam Makeba e Were Melitus Mugabe, che giungerà a Palazzo dei Celestini dove, a partire dalle 19, stand gastronomici offriranno cibi e bevande preparati dalle comunità di diversi Paesi: Albania, Filippine, Magreb, Etiopia, Brasile, Tamil, Sri Lanka, Cuba, India, Thailandia, Kenya. Sul palco, invece, si alterneranno danzatori e musicisti. In programma, danze tipiche del popoolo Tamil, dello Sri Lanka e dell'India; lettura di poesie e danze filippine presentate dall'associazione Anolf; canti e balli della comunità Rom e spettacolo di capoeira e maculele, presentato dall'associazione Arte Brasil. L'associazione di donne senegalesi “La linguere” presenterà invece la cerimonia “Seute, quando la sposa raggiunge la casa del marito”, un rituale di matrimonio dell'etnia Wolof che attraverso il frutto selvaggio “Kouro” permette l'unione di due persone. La sezione dedicata alla musica vedrà esibirsi il gruppo keniano presentato dall'associazione Africulture, il gruppo senegalese Guy Baobab e un gruppo di musica cubana presentato dall'associazione Jose Martin. Banchetti informativi e una mostra di prodotti artigianali completeranno l'allestimento del porticato. L'associazione Centro multiculturale Etnos proporrà inoltre una mostra fotografica sulla cultura gastronomica del Mediterraneo, dal titolo “La cucina internazionale”, e un laboratorio: il Teatro della cucina dei quattro sensi. Nell'ambito del Capodanno dei Popoli rientra anche la mostra fotografica “In cammino” del noto fotografo brasiliano Sebastiao Salgado. L'esposizione, allestita nei corridoi del primo piano di palazzo dei Celestini, si potrà visitare fino al 16 gennaio. “In cammino” è un vero e proprio racconto fotografico di una saga familiare che si ritrova unita in un unico pianeta e, allo stesso tempo, separata nelle singole identità nazionaliste.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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