Maglie. Nani, ballerine e altre suggestioni

La prima raccolta della giovane autrice salentina Angela Leucci, è stata presentata ieri sera alle ore 21.30 presso l’Art Cafè a Maglie. Mediatrice della serata Elena Tamborrino. Le voci che hanno dato vita ai racconti: Giuseppe Orlando D’Urso e Adele Maruccio, le note in sottofondo di Sergio De Donno

Ancora un appuntamento magliese, presso l’Art Cafè, con la giornalista e scrittrice Angela Leucci e suo il libro: Nani, ballerine e altre suggestioni, prima raccolta di ventinove racconti brevi, scritti tra il 1999 e il 2007, editi da Akkuaria. Ad introdurre la serata Elena Tamborrino che ha presentato le dinamiche del libro ed Angela. “Noi siamo ciò che scriviamo” ha ricordato la mediatrice, leggendo la bizzarra biografia di Angela Leucci, scritta da lei stessa, con la quale la giovane autrice ama delinearsi: “Angela Leucci è nata in un paesino della bassa Sassonia il 13 ottobre del 1989 e lì è cresciuta. Veramente l’anno sarebbe il ‘79, ma uno più uno meno… Fin da piccola, dimostrava una spiccata passione per le arti, che, tuttavia, è sempre stata inferiore alla sua bellezza, ma, per fortuna, superiore all’altezza. Si è laureata in Lettere Moderne con una tesi in Filologia Romanza, dal titolo “Pietro da Trani. Trattatello di confessione. Edizione critica”, e attualmente è corrispondente per il quotidiano “La gazzetta del mezzogiorno”. Quando non scrive, gira cortometraggi e video art, canta in un coro gospel, ascolta Angelo Badalamenti nel bosco di lecci, fa animazioni in Flash, compra collants, beve the alla papaia. È un’appassionata di brachigrafia medievale e adora gli orecchini pendenti. Ha paura del buio, delle altezze, delle armi, dei luoghi chiusi e di invecchiare, non necessariamente in quest’ordine. Si nutre prevalentemente di nutella e gelati, ma ancora non capisce come faccia a ingrassare”. Il genere è quello del racconto noir, alcuni brani sono più introspettivi altri più grotteschi. Tutto è narrato attraverso il filtro del ritmo, del paesaggio delle città salentine, della musica. Una dimensione onirica, con atmosfere da incubo, surreali, portate in scena dalla bravura degli attori Giuseppe Orlando D’Urso e Adele Maruccio, che hanno interpretato alcuni brani del libro, tra i quali il suggestivo “Il cammino della Speranza”, accompagnati da un pianoforte suonato live dal pianista Sergio De Donno e da una performance di danza classica. A chiudere la serata i ringraziamenti di Angela a quanti hanno preso parte all’appuntamento, l’autrice, nei saluti finali, ha ricordato Griselda, la contadina protagonista dell’ultima novella di Boccaccio, quella che chiude il Decameron. Griselda sposa un re e viene da quest’ultimo continuamente messa alla prova per capire se realmente la donna lo ami. Perché per Angela Leucci la scrittura è proprio questo: affrontare una serie di “prove” e di esperienze anche negative, “senza di esse non sarebbero nati i Nani e le Ballerine”- ha spiegato. A Griselda alla fine il titolo di regina, ad Angela, invece, il merito di aver regalato ai suoi lettori, amici e sostenitori una serata di emozioni e suggestioni.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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