Un ordigno contro uno studio legale

Potrebbe essere stata solo una bravata. Ma Isidoro Bernardi, il titolare dello studio legale di Tuglie davanti al quale è avvenuta l'eplosione collega il fatto alla sua attività professionale

Quello che è scoppiato nella notte tra sabato e domenica davanti allo studio legale di Isidoro Bernardi, 36 anni, a Tuglie (via Aldo Moro) era un ordigno di piccole dimensioni. Ed anche i danni causati non sono stati rilevanti. L’episodio tuttavia non è da prendere sottogamba. Ed è stato lo stesso Bernardi a dichiararlo. Lo considera, infatti, un atto intimidatorio a lui rivolto e collegato in qualche modo alla sua attività professionale. “In questo periodo – ha dichiarato agli inquirenti – sono impegnato in un’attività di recupero crediti e parcelle per cause che si sono concluse da tempo e forse questo non è andato giù a qualche mio cliente”. L’attività politica nella quale l’avvocato pure è impegnato non sarebbe invece da considerare, secondo lui, tra le possibili cause all’origine dell’accaduto. La deflagrazione è avvenuta attorno all’1.30 ed ha svegliato i genitori di Bernardi (sono stati loro ad avvisare il figlio) ed altri vicini. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Sannicola coadiuvati dai militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Gallipoli. A loro spetterà stabilire se si sia trattato di una bravata da parte di ragazzi o se il gesto sia un atto intimidatorio, come crede il titolare dello studio legale.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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