Bagarre sulle varianti al Piano regolatore di Lecce

GUARDA I VIDEO. Quattro le varianti urbanistiche al vaglio del Consiglio comunale. Dura la critica dell'opposizione: “Il Prg non si tocca”. Al centro del dibattito, anche la soppressione dell'Eurostar Lecce-Torino

Tanta carne al fuoco nell'odierno consiglio comunale di Lecce che si è aperto con due domande di attualità del consigliere Roberto Martella (An). La prima, sulla necessità di esprimere solidarietà al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per il gesto di aggressione subìto ieri sera; la seconda, sulla nuova legge finanziaria, in discussione in Parlamento, che prevede tagli della politica alle sfere dei Comuni, con una riduzione del 20% delle presenze dei consiglieri e assessori comunali, l'eliminazione delle circoscrizioni, del difensore civico, del direttore generale, dei consorzi dei Comuni. Il consigliere Paolo Cairo (Io Sud) ha invece proposto un question time sulla crisi dell'Università del Salento, per chiedere al primo cittadino di intervenire presso il Governo ed impedire che i tagli previsti dalla Finanziaria mettano in ginocchio l'ateneo di Lecce e le altre università del Meridione. Proposta accolta dal sindaco Paolo Perrone che ha chiesto ai consiglieri Martella e Cairo di trasformare le loro domande d'attualità in interpellanze oppure ordini del giorno, per discutere di eventuali iniziative da intraprendere. A seguire, è intervenuto il capogruppo dell'opposizione Antonio Rotundo che ha presentato un question time sul “caso Trenitalia” e la soppressione dell'Eurostarcity Lecce-Torino. “Una città turistica come la nostra – ha detto – subisce un duro colpo a causa di questi tagli di Trenitalia che di fatto esclude il Grande Salento dalla programmazione dell'Alta velocità”. Il sindaco Paolo Perrone ha subito accolto la proposta di intraprendere un'”iniziativa forte” che coinvolga non solo gli enti locali, ma anche e soprattutto la Regione, per impedire che il Grande Salento resti isolato dai collegamenti ferroviari. “Incontrerò al più presto i sindaci di Brindisi e Taranto, nonchè tutti i presidenti delle tre Province salentine, per definire un piano di azione congiunta, nella speranza che anche la Regione sia al nostro fianco”. Una decina sono invece i punti inseriti nell'ordine del giorno. Al centro delle polemiche, le varianti urbanistiche oggetto di un duro attacco da parte dell'opposizione: “La città non si governa con le varianti”, ha sottolineato Antonio Rotundo, anticipando il voto contrario ad ogni proposta di approvazione. Due le revoche approvate all'unanimità dall'assise: 1) società Pard Deabel, revoca della variante per la realizzazione di un complesso edilizio polivalente a destinazione a destinazione direzionale/commerciale a vocazione ricettiva in via Scotellaro (approvata dal Consiglio comunale nel 2001); 2)ditta Zampino Raffaela, revoca della variante urbanistica per la realizzazione di una struttura turistico-ricettiva con sala-convegni ed impianti sportivi previo ampliamento dell'azienda agricola esistente denominata “Villa Federica” (approvata dal Consiglio nel 2004). Il Governo cittadino è stato poi costretto a ritirare la delibera oggetto del terzo punto, cioè la variante per la realizzazione di una struttura ricettiva alberghiera su di un lotto di terreno posto tra le vie Rucco e Piccinno in località Recupero. In merito, il consigliere Fausto Giancane (Io Sud) ha presentato un ordine del giorno, in cui spiega: “In considerazione del fatto che ormai ogni qualvolta arriva in Consiglio una deliberazione riguardante l'approvazione di varianti urbanistiche legate ad avvenute conferenze di servizi risoltesi positivamente con la presenza dell'ufficio tecnico comunale, nasce una discussione legittima ma infinita, propongo che la partecipazione alle conferenze dei servizi riguardanti le varianti urbanistiche sia preceduta da una deliberazione del Consiglio comunale con il quale si danno gli indirizzi circa il comportamento del rappresentante dell'Ufficio tecnico in sede di conferenza dei servizi: ciò al fine di evitare che il consiglio comunale venga interessato solo alla fine di un percorso sul quale l'Amministrazione si è già espressa”. L'approvazione di questa variante è stata così rinviata, date anche le numerose perplessità avanzate dai consiglieri Angelo Tondo (Io Sud) e Antonio Torricelli (Pd). Quest'ultimo ha contestato il fatto che “a 300 metri di distanza c'è già un altro complesso con la medesima destinazione”. L'approvazione definitiva (con 18 voti favorevoli e 8 contrari) è scattata invece per la variante relativa alla realizzazione di un insediamento turistico-ricettivo in località “Masseria Torricelli” (precisiamo che il nome della località non ha a a che vedere con il consigliere Antonio Torricelli, come è stato sottolineato anche durante l'assemblea). Approvato anche il progetto di riconfigurazione degli spazi interni ed esterni della Masseria Coccioli da destinare a turismo rurale (struttura ricettiva albergiera).

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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