Corigliano. Avantaggiato contro i parchi eolici

Il proprietario di un agriturismo dice “no” al vasto impianto di 18 torri eoliche d’acciaio sulla Serra di Corigliano

Di Donato Nuzzaci Rocco Avantaggiato, proprietario di un agriturismo a Corigliano, di fronte alla “calamità dell’eolico e del fotovoltaico selvaggio” che si sta abbattendo senza freni sul Salento, scrive una toccante lettera aperta al presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, a Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia e ad Antonio Gabellone, presidente della Provincia di Lecce. Una disperata richiesta d’aiuto, che segue le ormai centinaia che si sollevano ora dopo ora in questi giorni da parte dei cittadini del Salento che denunciano di essere stati abbandonati dalle istituzioni e che chiedono il rispetto del loro «diritto alla salvezza del nostro “orizzonte quotidiano”, di quel paesaggio salentino ereditato dai padri e dalle generazioni passate e donatoci dalla natura e dalla storia». L’eloquenza di Rocco, che credendo da sempre nel valore delle energie rinnovabili si trova costretto oggi a dire “basta” a questo scempio frutto della prevalenza delle logiche della “speculazione su quelle dell’ambiente”, sta svegliando tante coscienze ancora sopite e sta suscitando vasto clamore e consenso. La lettera giunge dopo la presentazione presso la Regione del progetto di un altro vasto impianto eolico, questo di 18 mega torri eoliche d’acciaio sulla Serra di Corigliano, e la notizia dell’ennesimo “No”, pronunciato contro l’installazione di parchi eolici nel Salento dal Tar Puglia (è il caso del mega-eolico previsto sulla Serra di Montevergine in agro di Palmariggi). «Ci stanno portando via, giorno dopo giorno – dice Avantaggiato – il gusto di osservare e godere delle nostre bellezze paesaggistiche, naturalistiche e vitali. Innumerevoli sono stati gli sforzi fatti sin oggi, per giungere all’attuale elevato trend di crescita del turismo in Puglia. Ora è il momento delle decisioni forti, e la Provincia deve fare la voce grossa al fine di richiedere la moratoria di tutti i progetti e impianti di eolico e fotovoltaico in via di ultimazione. Voglio ricordare le parole di Vittorio Sgarbi che in un recente video in televisione ha ribadito che “non dire No a tutto questo, da parte delle istituzioni competenti, vuol dire essere complici della Mafia, in Sicilia come in Puglia, in Calabria e in Campania, dove sta avvenendo questo stupro della terra”, vuol dire calpestare l'articolo 9 della Costituzione Italiana che tutela il paesaggio della nostra bella nazione. Ancora siamo in tempo – continua Avantaggiato – per correggere gli errori, per fermare lo scempio dei morti deserti di pannelli fotovoltaici nelle nostre campagne e delle foreste d’acciaio delle torri eoliche che falcidiano i volatili a migliaia e come mosche, e progettare soluzioni davvero ecocompatibili (come i pannelli di silicio integrati su tetti e tettoie, poco estesi parchi eolici off-shore in alto mare molto lontano dalla costa, ecc… ), pianificate e rispettose dei diritti delle future generazioni».

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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