Ico chiude le celebrazioni per Mendelssohn

La Fondazione Ico chiude le celebrazioni per il bicentenario di Mendelssohn con un concerto al Politeama

Di Daria Ricci Applausi per l’orchestra della Fondazione Ico “Tito Schipa” che si sta facendo sempre più apprezzare. Accanto a direttori e musicisti di grosso calibro sta dando il meglio, con grande orgoglio anche per Grazia Manni, direttore amministrativo della Ico. Un’ orchestra che si è fatta apprezzare anche accanto a nomi di grosso prestigio, direttori di fama nazionale e internazionale, tanto applaudita anche nelle opere inedite commissionate alla Fondazione da maestri come Ivan Fedele o dal compositore bresciano Mauro Montalbetti. Una stagione quella ideata e realizzata dal direttore artistico e principale Marcello Panni, che ha avuto come filo conduttore il bicentenario della nascita di Felix Mendelssohn-Bartholdy e che chiuderà le celebrazioni con il concerto di venerdì 4 dicembre al Politeama Greco. Il “Concerto n. 1 per pianoforte”, diretto da Marzio Conti, è un’opera giovanile del maestro, del quale i critici hanno sempre apprezzato la brillante freschezza. Al piano un giovanissimo virtuoso leccese, Mirco Ceci, dalle grandi doti, che ultimamente ha conquistato il prestigioso primo premio al concorso “Città di Venezia”. Il concerto si apre con la celebre suite dalle musiche di scena del “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare. “Un apice della scrittura aerea e spumeggiante, lirica e melodiosa di Felix Mendelssohn”, scrivono i critici. Seguirà poi il “Concerto n. 1 in sol minore” per pianoforte e orchestra, sotto la direzione del maestro Marzio Conti. Chiuderà la serata un’opera matura e intensa del compositore napoletano Sergio Rendine “Sinfonia n. 2 detta “Andorrana” ”, un’opera scritta su commissione della Repubblica di Andorra ed eseguita in prima assoluta nel 2007.

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