Beyond the sea. I suoni del Mediterraneo nel nuovo disco dei Radiodervish

GUARDA IL VIDEO. La formazione italo-palestinese ha presentato ieri a Lecce il nuovo album concepito tra la Puglia e Gerusalemme

La nuova avventura dei Radiodervish parte da Gerusalemme per tuffarsi nelle acque del Mediterraneo. S’intitola Beyond the sea (“Oltre il mare”) l’ultimo concept album della formazione italo-palestinese, in concerto ieri sera al cinema Db d’essai di Lecce. Quasi due ore di spettacolo all'insegna di sonorità morbide ed essenziali, brani dalle melodie evocative e malinconiche con testi in arabo, inglese, francese, spagnolo e italiano, che raccontano di attraversamenti reali o immaginari: amori, partenze, mostri, sirene, guerrieri, città, naufragi, animali parlanti, poeti migranti ed eroi di diverse latitudini che fondono il loro racconto e le loro lingue. Tante le storie “raccolte” in riva al mare, il Mediterraneo, con la sua capacità di unire Oriente ad Occidente, con le sue rotte di migranti e viaggiatori, con il suo essere “centro del mondo”, così come desiderano fare i Radiodervish. Prima di salire sul palco, Nabil Salameh e Michele Lobaccaro ci hanno parlato del nuovo lavoro: Ad accompagnare i Radiodervish nel nuovo tour, l'immancabile Alessandro Pipino (tastiere), Davide Viterbo (violoncello), e la nuova componente salentina Riccardo Laganà (percussioni). Ecco un assaggio del brano che dà il titolo al disco: IL GRUPPO I Radiodervish, nati a Bari nel 1997 dal sodalizio artistico tra Nabil Salameh e Michele Lobaccaro, sono tra i gruppi più affermati della scena world italiana con all’attivo sette dischi e la partecipazione a prestigiosi festival e manifestazioni in Italia e nel mondo. In 12 anni di attività la formazione pugliese ha interagito con numerosi musicisti internazionali tra i quali Noa, Franco Battiato, Orchestra Araba di Nazareth, Jovanotti, Stewart Copeland, Caparezza, Nicola Piovani, CSI e ha spesso dialogato con altri linguaggi espressivi dando vita a progetti speciali che hanno coinvolto Giuseppe Battiston, Carlo Lucarelli, Valter Malosti e Teresa Ludovico. Riconoscibili grazie agli inconfondibili intrecci sonori disegnati dall’incontro della melodia con testi che affondano le radici sia nella tradizione araba che nella musica d’autore italiana, i Radiodervish sono stati ospiti dei più importanti palcoscenici italiani (Premio Tenco, Festival di Villa Arconati a Milano, Primo Maggio, Arezzo Wave, La Notte della Taranta, Mantova Musica Festival, Auditorium Parco della Musica, Blue Note di Milano, Palazzo delle Esposizioni di Roma e Salone internazionale del libro di Torino) e internazionali (Beirut, Bruxelles, Atene, Betlemme nella VII edizione del Concerto per la Vita e per la Pace, Tel Aviv e Parigi al prestigioso Théatre de l’Olympia).

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