ArcheoClub. Un laboratorio di archeologia

Si è costituita a metà ottobre a Casarano ed ha già organizzato iniziative volte alla riscoperta di beni architettonici. A breve la presentazione ufficiale

Il 15 ottobre scorso si è formalmente costituita l'associazione culturale “ArcheoClub Casarano”. La nuova associazione, con sede in viale Francesco Ferrari a Casarano (nei pressi dell’ospedale civile “Ferrari”), nasce con l'intento di valorizzare i beni architettonici del luogo, ma nasce anche come laboratorio culturale. Nello statuto sono stati presi in considerazione molti punti fondamentali ed interessanti, quali ad esempio promuovere, valorizzare e tutelare il territorio, divulgare l'interesse tra i giovani per i beni culturali ed ambientali, organizzare corsi di formazione, progettare e diffondere materiale didattico, organizzare visite guidate e viaggi di carattere culturale. A breve sarà organizzata la presentazione ufficiale dell'associazione che ha già un programma ben preciso. “Il nostro programma è ricco di iniziative di carattere culturale; abbiamo già iniziato con le ‘ArcheoDomeniche’, collaborando con l'associazione Pro Loco del Salento di Casarano, visitato il Castello di Acaya e la città messapica di Ugento. Prossimamente si terranno i sabati culturali, la presentazione di libri, la partecipazione a chiese aperte, manifestazione questa di carattere nazionale che si svolge nel mese di maggio”. Presidente dell’“ArcheoClub Cararano” è Alessandro De Marco, il vice presidente è Marilena Legittimo; del direttivo fanno parte Beatrice Arcano (segretaria), Elisa Colella, Chiara Colella, Pasquale Franco Meraglia, Biagio Lupo, Benedetta D'Amico, Antonio Fabbiano, Giuseppe Botrugno, Elena Valente, Fernando Casciaro, Alfredo Manganaro, Verdiana D'Amico, Luisa Scorrano ed Eugenia Lupo, la più giovane dei soci fondatori (ha solo 12 anni). L'associazione è aperta a tutti i cittadini o agli interessati che ne vogliano fare parte.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!