Filanto. Le richieste della Cisal

Salvatore Vincenti, segretario Cisal: “Reintegro di 40 unità lavorative della Labor”. La rivendicazione è inclusa nel verbale di accordo tra le parti sociali, siglato lunedì scorso in Provincia

La Cisal chiede il ripristino del numero di lavoratori del “cluster” Filanto stabilito per l’accesso alla cassa integrazione straordinaria indicato negli accordi iniziali. Il sindacato autonomo, in sostanza, ha chiesto il reintegro nel ciclo produttivo di 40 unità lavorative della “Labor”, una delle aziende della galassia Filanto. La richiesta è inclusa nel verbale di accordo tra le parti sociali, siglato lunedì scorso in Provincia presso gli uffici del settore Sviluppo economico, a cui ha partecipato, per parte sindacale, soltanto la Cisal. Un incontro distinto con i sindacati confederali, sullo stesso tema, si è svolto successivamente. Dopo una verifica complessiva riguardo alle aziende del “cluster” Filanto (“Labor”, “Zodiaco” e “Tecnosuole”) la Cisal sostiene che sia giunto il momento di ripristinare i 40 lavoratori della “Labor”. “Dopo tre ore di discussione – ha spiegato Salvatore Vincenti, segretario generale Cisal – siamo giunti a questo accordo e abbiamo chiesto che questi lavoratori vengano reintegrati anche attraverso la costituzione di una nuova manovia. Per quanto riguarda invece la ‘Zodiaco’ – ha continuato il sindacalista – siccome c’è la crisi di comparto, abbiamo ribadito di ritornare sul numero di cassa integrazione straordinaria, come chiesto con gli accordi iniziali, mantenendo due manovie”. All’incontro erano presenti: Luigi Preite (Gruppo Filanto), Angelo Costantini (Confindustria), Antonio Antonazzo (Labor), Pierluigi Ghionna (Tecnosuole), Carlo Frisullo (Provincia), Salvatore Vincenti (Cisal) e i rappresentanti aziendali. Tra gli interventi, da segnalare quello di Preite che ha dichiarato di ritenere comunque necessaria la proroga della cassa integrazione straordinaria in deroga per le tre aziende interessate. Le parti si rivedranno il 27 novembre prossimo. Salvatore Vincenti non ha perso l’occasione di definire “strumentale” l’accordo di reciprocità dell’autunno 2007. “Quell’accordo, sottoscritto da Confindustria e dai sindacati confederali, è un accordo strumentale – ha affermato il segretario della Cisal – perché di fatto nessuna delle aziende che espressero interesse ad assorbire i lavoratori Filanto in esubero è stata dichiarata idonea dal Ministero. Mi prendo la responsabilità di denunciare l’Assindustria – conclude Salvatore Vincenti – di aver fatto un accordo fittizio e strumentale, solo per far accettare la cassa integrazione dai lavoratori e dai sindacati confederali”.

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