Sparò al nipote. Un anno e quattro mesi

Aveva sparato otto colpi di fucile contro il nipote, che riteneva l’autore del furto di una delle sue selle da equitazione

di Mauro Longo Si è tenuta ieri mattina presso il Tribunale di Lecce l’udienza del processo a carico di Antonio Mezzi, 60enne di Galatone, che nella mattinata del 12 agosto scorso sparò diversi colpi di fucile verso il nipote, Marco Mezzi, mentre si trovavano nella tenuta alla periferia della cittadina salentina. L’anziano, che era difeso dall’avvocato Giovanbattista Cervo, mentre il pubblico ministero inquirente era Alberto Santacatterina, ha potuto patteggiare la pena ad un anno e quattro mesi di reclusione dal momento che il capo d’imputazione, che inizialmente era di tentato omicidio, era stato tramutato in lesioni gravi. L’arresto era scaturito a seguito di un litigio intercorso tra il 60enne ed il nipote. Antonio aveva subito il furto di una sella da equitazione e riteneva il giovane responsabile dell’accaduto. Ne era seguita una feroce lite e il 60enne, imbracciato uno dei due fucili detenuti, era uscito in cortile esplodendo ben otto colpi calibro 12 in direzione del nipote, colpendolo alla testa e alle gambe.

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